L’analisi dell’Osservatorio economico della Camera di commercio della Romagna evidenzia, al 31 dicembre 2025, una contrazione complessiva della base imprenditoriale nel comparto Trasporti e magazzinaggio nelle province di Forlì‑Cesena e Rimini, con segnali differenziati sul versante della domanda di mobilità.
Forlì‑Cesena: 1147 sedi attive (1588 localizzazioni), pari al 3,3% del tessuto imprenditoriale provinciale; l’anno registra un calo delle imprese attive dell’1,3% (-1,4% le localizzazioni), meno marcato della media regionale (-1,6%) ma peggiore del dato nazionale (-0,4%).
Il trasporto-merci su strada rappresenta il 75,6% del settore; gli addetti costituiscono il 2,9% dell’occupazione provinciale e la dimensione media è di 4 addetti per impresa (contro 7 in ER e 9 in Italia).
Sui caselli provinciali la media giornaliera di veicoli è 74.619, con prevalenza del traffico leggero (75,8%) sul pesante (24,2%): tendenze annue positive per entrambi i segmenti (+3,8% leggero, +6,1% pesante).
L’aeroporto "Luigi Ridolfi" di Forlì ha invece segnato una flessione passeggeri: arrivi -11,1% (66.116→58.766) e partenze -12,8% (65.535→57.125).
Rimini: 876 sedi attive (1200 localizzazioni), il 2,5% del totale provinciale; diminuzione annua delle imprese dello 0,8% (-0,3% le localizzazioni), di nuovo migliore rispetto all’Emilia‑Romagna ma peggiore dell’Italia.
Il trasporto-merci su strada incide per il 56,5% del settore (in calo annuo -2,0%); rilevante la quota di taxi/Ncc (20,1%, +7,3%). Gli occupati del settore sono il 4,3% del totale provinciale; la dimensione media è 7 addetti per impresa (5 nel segmento merci su strada).
Traffico autostradale medio giornaliero 88.716 veicoli (84,4% leggeri, 15,6% pesanti) con segno positivo (+0,9% leggero, +2,4% pesante; +1,1% complessivo).
L’aeroporto “Federico Fellini” registra invece una robusta ripresa passeggeri: arrivi +32,0% (156.335→206.397) e partenze +31,5% (157.339→206.967).
In sintesi: base imprenditoriale in lieve ridimensionamento, forte prevalenza di imprese di piccola scala e logiche competitive ancora ancorate al road haulage; il traffico veicolare mostra tenuta e crescita, mentre gli aeroporti presentano performance divergenti fra scali.