Nel 2025, chi ha viaggiato con FlixBus in Italia ha permesso di evitare l’emissione di circa 159.000 tonnellate di CO2 semplicemente scegliendo l’autobus anziché l'auto o l'aereo: è quanto emerge dalle analisi di Flix, basate sul confronto fra modalità di viaggio alternative ed i rispettivi fattori di emissione. A livello globale, il risparmio stimato è di 1,5 milioni di tonnellate di CO2.
L’autobus si rivela così una soluzione ideale per ridurre l’impronta carbonica del viaggio, oltre a confermarsi un’opzione affidabile ed economica in un momento di incertezza per il trasporto aereo.
L’obiettivo di Flix è proprio quello di permettere a chiunque di fare scelte migliori con servizi alla portata di tutte le tasche – una visione che emerge dal suo quarto rapporto di sostenibilità, pubblicato oggi.
Italia: con l’autobus, stimato un risparmio di CO2 dell’84% rispetto all’auto privata
Più persone su mezzi di trasporto collettivo significano meno auto private su strada. 50 persone su un unico autobus possono voler dire fino a 50 auto in meno, con un impatto concreto sull’ambiente.
Secondo i dati, chi viaggia con FlixBus in Italia emette in media almeno 5 volte meno CO2 per km rispetto a chi percorre lo stesso tragitto in auto. Il risparmio di CO2 stimato su un viaggio FlixBus da Roma a Milano rispetto allo stesso itinerario in auto è dell'84%, con un’efficienza quasi pari a quella dei treni intercity. Rispetto a un volo nazionale su qualsiasi tratta, il risparmio di emissioni stimato per persona è ancora più elevato – fino a 10 volte meno CO2 emessa per km.
Ciò dimostra come un’offerta di trasporto collettivo a prezzi accessibili possa rappresentare una soluzione praticabile per chi vuole ridurre il proprio impatto ambientale, soprattutto ora che, alla luce degli eventi globali attuali, gli spostamenti in auto ed in aereo sono minacciati da una crescente incertezza.
Flix sta inoltre continuando il processo di trasformazione della flotta sperimentando alternative al diesel come l’elettrico e i biocarburanti. Sebbene le lacune infrastrutturali e tecnologiche nel settore restino sfide concrete, Flix ed i suoi partner nel settore stanno procedendo uniti verso questo obiettivo. Nel 2025, Flix ha raggiunto la quota di circa 120 autobus alimentati da trazioni e carburanti alternativi.
Capillarità e sostenibilità sociale: l’autobus come garanzia di mobilità in aree scarsamente popolate
Soprattutto laddove la ferrovia è carente o del tutto assente, l’autobus può essere una risorsa preziosa per ridurre la dipendenza dall’auto dei residenti e, di conseguenza, l’impatto dei loro viaggi.
Delle oltre 8700 destinazioni collegate da Flix in più di 40 Paesi in tutto il mondo, il 31% ha meno di 20.000 abitanti; molte di queste sono scarsamente o per nulla servite dalla ferrovia.
In Italia, addirittura il 42,1% delle fermate FlixBus è in comuni con meno di 20.000 abitanti, per un totale di circa 130 località – da Borca di Cadore, nelle Dolomiti, al borgo di Candela, nei Monti Dauni.
In queste aree, gli autobus non solo incoraggiano viaggi collettivi rispetto a quelli individuali a beneficio dell'ambiente, ma garantiscono anche la mobilità ai residenti senza auto, agli studenti ed ai giovani lavoratori che stanno costruendo la propria carriera fuori città, aiutandoli a tornare a casa più spesso – a dimostrazione che il valore sociale e ambientale del trasporto collettivo sono inscindibili.
Pubblicato oggi il quarto rapporto volontario di sostenibilità di Flix
Proprio il valore ambientale e sociale del trasporto collettivo sono al centro della strategia e della visione di Flix, come emerge dal quarto rapporto volontario di sostenibilità dell’azienda, pubblicato oggi.
Il rapporto è stato redatto seguendo gli standard Esrs ai sensi della direttiva Csrd. Sebbene non ancora soggetta all’obbligo di rendicontazione ai sensi della Csrs, Flix ha scelto di farlo per il secondo anno consecutivo, riaffermando il proprio impegno alla trasparenza e alla valutazione dei propri progressi per un miglioramento continuo.
Basato su una analisi di doppia materialità, il rapporto include oltre 200 indicatori nelle aree Environmental, Social e Governance (Esg), abbracciando sotto-aree che vanno dalle emissioni all’anticorruzione.