Il commissario europeo per l’Energia, Dan Jorgensen, ha annunciato l’istituzione di un osservatorio dedicato al carburante per aviazione nell’ambito del piano Accelerate EU, nato per fronteggiare la crisi energetica scaturita dal conflitto in Iran. L’obiettivo è creare una base dati unica che mappi capacità di raffinazione e stoccaggio, titolarità degli asset, flussi di import/export e possibili rotte alternative per il rifornimento di jet fuel (cherosene Jet A‑1), compresi hub logistici ed infrastrutture aeroportuali critiche. La misura risponde alle preoccupazioni sollevate dall’Agenzia internazionale dell’energia: secondo l’Aiea, entro cinque‑sei settimane potremmo trovarci di fronte a tensioni concrete sulla sicurezza degli approvvigionamenti. Jorgensen ha definito questa proiezione un rischio da valutare seriamente, pur sottolineando che al momento non si è ancora arrivati a quella soglia. Il commissario ha inoltre richiamato l’impatto economico: la continuità dei voli è vitale per molte economie locali e nazionali, con il turismo ed i network regionali particolarmente esposti in vista della stagione estiva.
L’osservatorio punta a fornire dati operativi e decisionali per mitigare interruzioni, pianificare ridistribuzioni delle scorte ed individuare fornitori alternativi, riducendo l’incertezza per operatori aeroportuali, vettori aerei ed autorità di regolazione.