Il settore aereo, tra i più vulnerabili alle ricadute geopolitiche in Medio Oriente, potrebbe trovare un vantaggio strategico nell’accelerazione sui biocarburanti. Lo ha sottolineato Stefano Ballista, amministratore delegato di Enilive: la congiuntura internazionale "allarga il margine" perché la prospettiva sui biocarburanti resta solida, offrendo una doppia utilità come diesel rinnovabile e come Saf (Sustainable Aviation Fuel) per l’aviazione — oggi l’unica soluzione praticabile per la decarbonizzazione del trasporto aereo su larga scala.
L'ad ha richiamato anche le implicazioni regolamentari: la recente definizione di obiettivi più stringenti —in stile statunitense, con nuovi obblighi volumetrici di rinnovabile— comporterà, secondo le stime, un aumento della domanda di circa il 60% nei prossimi due anni. Questo impulso normativo, unito ai fondamentali di mercato, sta rimodellando lo scenario industriale. In sintesi, il quadro operativo per biocarburanti e Saf migliora grazie alla combinazione di domanda in crescita, mandati regolatori in fase di attuazione e dinamiche di mercato favorevoli. Per Ballista, tali elementi fanno dei biocarburanti una leva cruciale per accompagnare la transizione energetica del settore aereo nel breve-medio termine.