Cinesi snobbano gli aerei per il Capodanno lunare

Precedenza a ferrovie e spostamenti marittimi

Urbeaero Urbeaero

Un inizio d’anno che è trascorso sotto tono se si guarda al numero di viaggi, in particolare quelli con gli aerei. Il Capodanno lunare cinese è terminato da poco e si stanno facendo i conti degli spostamenti di chi risiede nell’ex impero celeste. Il calo rispetto a dodici mesi prima è stato evidente, visto che l’emergenza sanitaria ha avuto la meglio sul tradizionale esodo che contraddistingue quello che è anche noto come “festival di primavera”. Nel corso della giornata odierna, lunedì 8 marzo 2021, Pechino ha diffuso i dati ufficiali, mostrando come tra il 28 gennaio e poche ore fa ci siano stati 870 milioni di viaggi a livello nazionale. La cifra può sembrare alta, ma occorre tenere in considerazione che si sta parlando della Nazione più popolosa del mondo: rispetto al 2020 c’è stata una flessione vicina al 41%. In aggiunta, se si confrontano i totali del 2021 con quelli del 2019, ci si accorge che le differenze negative sono prossime ai 71 punti percentuali.

Se i collegamenti aerei sono diminuiti di parecchio (l’8,5% in meno per la precisione), le ferrovie sono diventati il punto di riferimento per chi aveva intenzione di spostarsi in questo periodo in Cina. Nel dettaglio, i treni hanno gestito 220 milioni di viaggi (+3,5% su base annua), senza dimenticare il buon aumento dei viaggi tramite vie navigabili (15,3 milioni e 24,5 punti percentuali in più). Un altro trend negativo, infine, è stato quello stradale, con oltre la metà di viaggi in meno rispetto ad un anno prima (600 milioni complessivi). Le previsioni sono state numerose prima che cominciasse questo periodo così intenso per gli spostamenti cinesi di ogni tipo, tenendo conto del fatto che si sta parlando del territorio in cui è iniziata l’emergenza sanitaria e che sta faticosamente ritornando alla normalità.