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Ferrari, pioggia di premi per il design di Maranello

I riconoscimenti durante la cerimonia a luglio in Germania

Il Ferrari Design Studio diretto da Flavio Manzoni torna al centro della scena internazionale grazie ad una serie di riconoscimenti del "Red Dot Award", uno dei più autorevoli premi al mondo nel design industriale. Tra i risultati spicca la Ferrari SC40, che ha conquistato il "Red Dot: Best of the Best" nella categoria Product Design, il livello più alto assegnato dalla giuria. Nella stessa edizione sono state premiate anche Ferrari Amalfi, 849 Testarossa, 849 Testarossa Spider, 296 Speciale e 296 Speciale A, tutte insignite del Red Dot Award.

Il premio, giunto alla 72esima edizione, vedrà la cerimonia di consegna il 7 luglio 2026 ad Essen, in Germania. Per Ferrari si tratta di un risultato che si inserisce in una sequenza ormai molto ampia: negli ultimi 12 anni la Casa di Maranello ha raccolto 35 Red Dot Award, un bilancio che non trova riscontri analoghi tra i costruttori automobilistici da quando il riconoscimento è stato istituito, nel 1955.

Dal 2015 la giuria ha attribuito a Ferrari ben 13 Red Dot: Best of the Best, assegnati a FXX-K, 488 GTB, Ferrari J50, Ferrari Portofino, Ferrari Monza SP1, SF90 Stradale, Ferrari Daytona SP3, Ferrari Purosangue, Vision GT, Ferrari Roma Spider, Ferrari 12Cilindri e Ferrari 12Cilindri Spider, F80, Ferrari SC40. La continuità di questi risultati conferma la coerenza del linguaggio stilistico del marchio e la capacità del centro stile di interpretare, su vetture molto diverse tra loro, un equilibrio rigoroso tra innovazione, tradizione e funzionalità.

Il valore della Ferrari SC40 è legato anche al programma Progetti speciali, che rende possibile ad un gruppo estremamente ristretto di clienti la creazione di una Ferrari One-Off personalizzata attraverso un confronto costante con designer ed aerodinamici di Maranello. Il modello di stile in scala 1:1 è oggi esposto al Museo Ferrari di Maranello e consente di leggere da vicino l’impostazione del progetto, mostrando come proporzioni e superfici siano state definite prima dell’avvio della produzione. Si tratta di una delle fasi chiave del processo di design, perché mette in relazione diretta il lavoro iniziale con la One-Off conclusa, evidenziando volumi e soluzioni grafiche che ne costruiscono l’identità.

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