I consiglieri regionali di Fratelli d'Italia, Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò, hanno portato all’attenzione della Regione Emilia-Romagna la situazione della tratta ferroviaria Carpi-Modena, chiedendo di chiarire a chi vadano attribuiti, negli ultimi due anni, i disservizi registrati lungo il collegamento: quanti sarebbero riconducibili a Rete ferroviaria italiana (Rfi) e quanti a Ferrovie Emilia-Romagna (Fer).
Nel testo dell’interrogazione, i firmatari descrivono la linea come un’infrastruttura essenziale per la mobilità provinciale, perché mette in relazione uno dei distretti industriali più importanti della regione con il capoluogo. Proprio su questa tratta, sostengono, da mesi si susseguono ritardi, cancellazioni improvvise ed una comunicazione ritenuta spesso insufficiente, oltre all’uso di materiale rotabile non sempre adeguato ai flussi di passeggeri.
Tra gli episodi richiamati figura quello del 5 maggio 2026: il treno delle 7, partito regolarmente in direzione della Città della Ghirlandina, si è fermato a Quattroville per circa 30 minuti prima di tornare indietro per un guasto.
Per Arletti e Pulitanò i disservizi stanno penalizzando in modo significativo pendolari e studenti, mentre le rassicurazioni già arrivate in passato dai gestori non avrebbero prodotto miglioramenti concreti. Da qui la richiesta alla Giunta regionale di verificare la gravità e la frequenza delle criticità che interessano in modo specifico la tratta Carpi-Modena.