Le potenzialità del sistema portuale e retroportuale di Trieste a servizio della candidatura italiana ad ospitare il primo hub europeo sulle materie prime critiche sono state al centro dell’incontro che si è svolto oggi a Palazzo Piacentini, a Roma, tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), Adolfo Urso, ed il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale, Marco Consalvo. Alla riunione ha partecipato anche l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile del Friuli-Venezia Giulia, Fabio Scocimarro.
Nel corso del confronto, il presidente ha illustrato al ministro le caratteristiche dello scalo giuliano e del relativo retroporto, con particolare riferimento all’accessibilità marittima garantita dall’elevato pescaggio, ai collegamenti ferroviari verso i mercati dell’Europa centro orientale ed all’elevata capacità di stoccaggio delle materie prime in regime di porto franco con i relativi vantaggi doganali e fiscali.
L’approfondimento si inserisce nel quadro delle valutazioni in corso da parte del Mimit e dei dicasteri coinvolti nel progetto sul possibile ruolo degli scali portuali del Nord-Est -con Marghera, Trieste e Ravenna- nell’ambito della candidatura italiana ad ospitare il primo deposito strategico europeo di materie prime critiche.
Le caratteristiche del sistema triestino illustrate dal presidente Consalvo costituiranno un elemento di approfondimento nel confronto in corso tra il Mimit e la Commissione europea sulla candidatura italiana, con particolare riferimento alle infrastrutture portuali e retroportuali, ai collegamenti logistici ed alla capacità dello scalo di contribuire allo stoccaggio ed alla movimentazione delle materie prime critiche.