Lunedì 6 luglio 2026, a Firenze, le società bee2link group Italia e Sanguinetti Editore hanno potenziato la piattaforma digitale Tcar per digitalizzare la valutazione dei veicoli usati, rispondendo alla necessità dei concessionari italiani di difendere i propri margini operativi all'interno di un mercato della seconda mano che ha raggiunto il valore di ventiquattro miliardi di euro, superando il nuovo di ben otto miliardi. In un contesto nazionale caratterizzato da oltre quarantuno milioni di auto in circolazione e da una redditività dei dealer spesso inferiore all'un per cento del fatturato, disporre di stime precise è diventato un imperativo categorico per evitare penalizzazioni economiche e velocizzare la rotazione dei piazzali.
Il recente incremento dei passaggi di proprietà, cresciuti del due per cento nei primi mesi dell'anno secondo gli ultimi dati ministeriali, conferma la centralità del comparto in un Paese con un parco circolante tra i più anziani d'Europa, dove l'età media dei mezzi supera ormai i dodici anni. Per questa ragione, identificare un mezzo unicamente tramite modello e anno di immatricolazione non è più sufficiente per determinare il corretto posizionamento di prezzo. L’evoluzione tecnologica sviluppata sull'ecosistema Tcar consente oggi agli operatori professionali di accedere istantaneamente, tramite il numero di telaio o la targa, a una mappatura completa del veicolo.
L'integrazione unisce le quotazioni storiche Eurotax alle banche dati dell'Aci e ai monitoraggi dei portali web di vendita, digitalizzando interamente i flussi di Renault e Nissan che adottano questo sistema sulla totalità delle loro reti nazionali. La soluzione centralizzata permette di verificare l'esatta dotazione di optional, la cronologia dei passaggi amministrativi e i precedenti proprietari senza costringere i consulenti commerciali a navigare tra software differenti. Questo dialogo standardizzato ottimizza le permute e rafforza l’efficienza tra case automobilistiche e reti distributive, trasformando la gestione dello stock da elemento critico a leva primaria di redditività.