Il gestore autostradale sloveno Dars ha avviato lo scorso 5 luglio 2026 la seconda fase dei lavori di ammodernamento della superstrada H4, chiudendo totalmente per 132 giorni la carreggiata in direzione dell'Italia tra Vipava e Razdrto per urgenti ragioni di sicurezza cantieristica. Questo imponente intervento infrastrutturale, programmato fino a fine novembre, sta obbligando tutti quanti i veicoli industriali superiori alle tre tonnellate e mezzo a deviare i propri percorsi verso l'autostrada A1 e il valico confinale di Fernetti. La rimodulazione forzata dei flussi logistici sta provocando pesanti ripercussioni sulla rete viaria del Friuli Venezia Giulia, concentrando l'intera pressione commerciale sulla barriera autostradale di Trieste Lisert.
La paralisi della Valle del Vipacco rischia di congestionare drammaticamente i principali nodi di transito del nord-est, proprio in coincidenza con i grandi picchi del traffico turistico estivo diretti verso le coste adriatiche ed i Balcani. Alle difficoltà strutturali si sommano i rallentamenti causati dal temporaneo ripristino dei controlli doganali ai confini legato alla sospensione del trattato di Schengen, rallentando notevolmente le operazioni doganali negli interporti di Gorizia e Fernetti. Le stime ufficiali di Autostrade Alto Adriatico indicano flussi prossimi ai settemila mezzi pesanti al giorno, replicando lo scenario critico della passata stagione, quando le code sfiorarono i cinque chilometri già nelle prime ore dall'attivazione dei blocchi stradali.
Per mitigare l'impatto economico sull'autotrasporto europeo e scongiurare il blocco dei corridoi doganali, le autorità bilaterali hanno prontamente predisposto un piano coordinato di contromisure urgenti. La Polizia Stradale utilizzerà pattuglie in modalità safety car nei momenti di massimo afflusso, mentre ai caselli verrà potenziato il pagamento digitale rapido. Inoltre, la Regione Friuli Venezia Giulia sta valutando di riattivare i finanziamenti straordinari per la gratuità dei parcheggi merci e per assicurare mirati sgravi tariffari sui pedaggi, cercando di fluidificare questo fondamentale asse logistico vitale per l'intero continente europeo.