Industria italiana autobus preoccupata per il futuro del settore

Fim, Fiom e Uilm chiedono un incontro al Mise: sul tavolo situazione produttiva e rilancio degli stabilimenti di Avellino e Bologna

Ferrovie dello Stato ItalianeFerrovie dello Stato Italiane

I sindacati esprimono forte preoccupazione per la mancanza di commesse di Industria Italiana Autobus e chiedono al ministero per lo Sviluppo economico la convocazione urgente di un tavolo. È quanto si legge in una nota unitaria di Fim, Fiom e Uilm, resa pubblica dopo l'incontro di ieri con l'amministratore delegato di Industria italiana autobus Giovanni De Filippis: tema al centro dell'incontro la situazione produttiva e il percorso di rilancio degli stabilimenti di Flumeri (Avellino) e Bologna. 

De Filippis, spiegano i sindacati, "ha confermato le preoccupazioni più volte espresse dal sindacato per la mancanza di nuove commesse". In questo momento si sta lavorando per terminare gli ordini arrivati in precedenza, sottolineano i sindacati, "ma l'assenza di gare nel 2020 ha, di fatto, impedito l'arrivo di ordinativi utili alla normale prosecuzione del ciclo produttivo". L'azienda ha partecipato a diverse gare aperte a febbraio di quest'anno a partire da quelle indette da Consip, ma gli esiti si avranno non prima dell'inizio dell'estate.

"L'intervento del governo - ribadiscono le sigle sindacali - è oggi imprescindibile sia sul lato delle commesse, per coordinare l'acquisto di autobus, sia sul lato della produzione, in qualità di primo azionista che dovrebbe stanziare le risorse necessarie a sviluppo e investimenti. Per affrontare le problematiche degli stabilimenti il confronto proseguirà nelle prossime settimane - concludono Fim, Fiom e Uilm - ma è evidente che occorre urgentemente riaprire il tavolo presso il ministero dello Sviluppo economico, oramai latitante e chiaramente indifferente alle vicende dell'industria".