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directions_boatIcs: industria navale separa crescita emissioni Co2 da quella globale commercio marittimo

Nonostante risultati, i miglioramenti non saranno sufficienti per settore

Ics (International Chamber of Shipping) sul IV Report on Ghg, pubblicato il 4 agosto dall’Imo (International Maritime Organization), rileva come l'industria navale abbia proseguito nella tendenza a separare la crescita delle emissioni di CO2 dalla crescita globale del commercio marittimo. Ics evidenzia che, nonostante i risultati evidenziati dal rapporto, i miglioramenti nelle efficienze tecniche delle navi da soli non saranno sufficienti per il settore per raggiungere l'obiettivo di dimezzare le emissioni entro il 2050, rispetto ai livelli del 2008.

Per questo Ics ribadisce che l'intera comunità marittima è pienamente impegnata a raggiungere un futuro a zero emissioni ed invita i governi a sostenere le proposte del settore per creare un fondo di ricerca e sviluppo per accelerare lo sviluppo di navi a zero emissioni di CO2.

Il resoconto rileva che nel settore del trasporto marittimo prosegue la tendenza a disgiungere l’aumento delle emissioni di gas serra dalla crescita globale del commercio marittimo.

Infatti, lo studio evidenzia che tra il 2008 e il 2018 vi è stato un aumento del 40% degli scambi marittimi mentre, nello stesso periodo, le emissioni di CO2 prodotte dal trasporto sono diminuite del 10%.

In particolare, il commercio via mare è raddoppiato tra il 1999 e il 2018.

Ciò è stato possibile, grazie a vari fattori che rendono lo shipping il mezzo più ecologico per il trasporto di merci. Tra questi, i significativi miglioramenti nell’intensità di carbonio nel trasporto marittimo internazionale che oggi risulta essere migliorata tra il 21 e il 29% rispetto al 2008.

Lo studio non prende in considerazione la pandemia di Covid-19, che sta attualmente avendo un impatto significativo sull'industria. L'organizzazione del commercio mondiale (Wto) prevede una contrazione del 15-30% del commercio mondiale nel 2020, che ridurrà ulteriormente il livello delle emissioni dei trasporti marittimi.

Tuttavia, come sottolineato nel Rapporto, ulteriori miglioramenti nell'efficienza delle navi convenzionali alimentate con combustibili derivati dal petrolio non saranno in grado di eliminare completamente le emissioni di gas serra.

Pertanto, lo sviluppo della tecnologia a zero emissioni rimane fondamentale e per questo motivo lo shipping mondiale alla fine del 2019 ha presentato all’Imo proposte per creare un fondo di R&D da 5 miliardi di dollari, finanziato dalle compagnie di navigazione di tutto il mondo attraverso una tassazione per ogni tonnellata di acquisto di carburante marino al fine di sviluppare navi a zero emissioni di CO2.

L’Ics e l'intera comunità marittima si impegnano per raggiungere l’obiettivo di zero-emissioni del settore e grazie al continuo disgiungimento tra commercio ed emissioni, al crescente risparmio in termini di efficienza e allo sviluppo di tecnologie a zero emissioni di CO2, l'industria è fiduciosa di essere in grado di raggiungere l'obiettivo di dimezzare le emissioni entro il 2050.