Il bando di gara per rendere operativa la stazione di Surbo (Lecce)

In prima linea il Gruppo Ferrovie dello Stato

Lo scalo ferroviario di Surbo (Lecce), la sua riattivazione e valorizzazione al centro di un incontro tra istituzioni, Ferrovie dello Stato Italiane, Confindustria e operatori della logistica. L’iniziativa ha infatti l’obiettivo di rendere di nuovo operativo lo scalo di proprietà del Gruppo FS, e ha visto la partecipazione di Alessandro Delli Noci, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Giancarlo Negro, Presidente di Confindustria Lecce, Tommaso Diomaiuta, Responsabile Area Sud e Isole di FS Sistemi Urbani, Roberto Laghezza, Responsabile Sviluppo e Commercializzazione Territoriale Centro Sud Adriatica di RFI (Gruppo FS Italiane), e alcuni operatori del settore della logistica. Le parti hanno approfondito alcuni aspetti tecnici per poter procedere alla pubblicazione, nei prossimi mesi, di un bando di gara per la vendita dell’ex scalo merci, mentre FS Italiane ha chiarito che lo scalo sarà in grado di accogliere fino a 8 treni al giorno, grazie all’ottimizzazione della manovra in ingresso e in uscita dallo scalo, confermando l’adeguamento infrastrutturale - previsto a inizio 2022 - sulla linea ferroviaria per consentire il transito di semirimorchi da quattro metri. Sono 103.000 i mq posizionati lungo la linea ferroviaria Adriatica, in prossimità della Tangenziale Ovest, a meno di 5 km dal centro storico di Lecce e a 30 minuti dall’Aeroporto del Salento e dal Porto di Brindisi. Ferrovie dello Stato “scartò” anche l’offerta di una cordata di imprenditori che, insieme, a Confindustria Lecce, ne propose la gestione per renderlo “snodo strategico per il trasporto merci a servizio del Mezzogiorno”. Sogno inseguito a lungo. Sostenuti da una folta delegazione di parlamentari, gli industriali salentini guidati da Vito Margiotta ci credettero e illustrarono il progetto all’allora viceministro per i Trasporti, Vincenzo Nencini, che, accolto nella sede dell’Associazione in via Fornari, il 4 aprile dello stesso anno, s’impegno personalmente a rappresentare l’istanza nei confronti dell’amministratore delegato di Fs di allora, Mauro Moretti.