Astaldi, approvato bilancio 2020 e progetto di scissione

Ricavi a 1,45 miliardi di Euro, in calo dell’1,5% su base annua per colpa del covid

Anas Anas

L’assemblea degli azionisti di Astaldi in sede ordinaria ha approvato il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2020 nei termini proposti dal consiglio di amministrazione della società del 17 marzo scorso. I risultati consolidati al 31 dicembre 2020 vedono il totale ricavi ammontare a 1,45 miliardi di Euro, in calo dell’1,5% su base annua. Un ribasso, dicono dall'azienda, essenzialmente legato al rallentamento della produzione causa covid. L'ebitda è negativo per 47,3 milioni di Euro mentre, al 31 dicembre 2019, era positivo per 41,9 milioni di Euro: nel confronto su base annua il dato di bilancio è penalizzato dalla situazione pandemica e, più in generale, dai rallentamenti della produzione. Negativo anche l'ebit per 124,5 milioni di Euro, (era positivo per 9,8 milioni di Euro alla fine del 2019): nel confronto su base annua, il dato di bilancio è penalizzato "da effetti non ricorrenti legati a specifici accantonamenti e valutazioni più conservative di alcuni claim, oltre che da revisioni dei budget di alcune commesse in fase di chiusura". Al 31 dicembre 2020 la posizione finanziaria netta è positiva per 315,8 milioni: il patrimonio netto di gruppo si attesta a 976 milioni di Euro e, a fine 2020, il portafoglio ordini del gruppo è risultato pari a circa 8,3 miliardi di Euro, mentre i nuovi ordini sono pari a 1,8 miliardi.

La capogruppo Astaldi chiude l’esercizio 2020 con ricavi totali pari a 1,04 miliardi di Euro, un ebitda negativo per 121 milioni, un ebit anch'esso negativo per 224 milioni e un utile netto pari a 1,80 miliardi. Il patrimonio netto della capogruppo Astaldi, al 31 dicembre 2020, si attesta a 1,02 miliardi di Euro. L’assemblea ordinaria ha, inoltre, nominato il nuovo collegio sindacale che resterà in carica per tre esercizi, fino all’assemblea di approvazione del bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. I nuovi sindaci sono stati eletti sulla base dell’unica lista presentata dal socio di maggioranza Webuild, titolare del 66,101% del capitale sociale. Il nuovo collegio sindacale è così composto:

L'assemblea, inoltre, ha approvato la proposta di scissione parziale proporzionale di Astaldi in favore di Webuild, il progetto di scissione e le connesse operazioni sul capitale e ha approvato la revoca delle delibere di aumento di capitale assunte in data 31 luglio 2020 e non eseguite, con efficacia subordinata all’efficacia della scissione.