Il Cda Volkswagen discute il piano di decarbonizzazione con il Consiglio di Sostenibilità indipendente

Entrambe le parti concordano sull'elevato potenziale di un sistema di reporting ESG

Durante il primo incontro congiunto di quest'anno, il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen e il Consiglio di Sostenibilità indipendente hanno discusso il piano e le attività aziendali di decarbonizzazione. In particolare, il Consiglio di Sostenibilità auspica un confronto ancor più serrato sull'obiettivo aziendale del Gruppo di fornire mobilità carbon neutral a tutti e la definizione di una scadenza precisa per i motori a combustione interna. Durante il confronto, entrambe le parti hanno convenuto sull’implementazione di un sistema di reporting ESG (Environmental Social Governance) più approfondito, e di commissionare un ulteriore studio sulla transizione socialmente responsabile della forza lavoro. Il chiaro impegno del Gruppo Volkswagen per il Green Deal dell'Unione Europea comprende anche la richiesta di più energia verde, un più veloce abbandono delle fonti fossili, la rapida espansione delle infrastrutture di ricarica e nuove regole per le sovvenzioni statali per rafforzare la trasformazione e la decarbonizzazione dell'industria e dei siti produttivi. Il Consiglio di Sostenibilità, composto da nove membri, supporta il Gruppo Volkswagen su questioni strategiche relative alla sostenibilità e alla responsabilità sociale dal 2016.

I criteri di investimento saranno sempre più centrati sugli aspetti ESG, e ciò rende necessario che il Gruppo rafforzi il proprio sistema di reporting ESG, garantendo trasparenza e misurabilità. "Il Gruppo Volkswagen ha l'opportunità di distinguersi dalla concorrenza con la propria agenda per la sostenibilità globale", ha dichiarato Georg Kell, direttore fondatore del Global Compact delle Nazioni Unite e portavoce del Consiglio di Sostenibilità. Per rendere operativa una gestione ESG ancora più sistematica, il Consiglio ha raccomandato di costruire un sistema di dati proprietario.

A livello politico Connie Hedegaard, ex commissario europeo per l'azione per il clima, ha sottolineato la necessità di una forte collaborazione tra i CEO e i politici europei per dimostrare che le imprese europee sostengono l'obiettivo di ridurre entro il 2030 le emissioni di gas serra dell'Unione Europea del 55% rispetto ai livelli del 1990. Il Gruppo Volkswagen è membro fondatore della "CEO Alliance for Europe's Recovery, Reform and Resilience" e come tale ha promosso il dialogo tra politica e imprese per contribuire all'attuazione del Green Deal europeo. Ottmar Edenhofer, direttore dell’istituto di ricerca sull’impatto climatico di Potsdam, ha evidenziato le sfide poste da un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere che richiederà la cooperazione internazionale, nonché la necessità per l'industria di investire in progetti pilota sulle tecnologie a emissioni negative (cattura del carbonio). I membri del Consiglio hanno anche invitato il Gruppo Volkswagen a fissare i propri obiettivi di decarbonizzazione in linea con l'ambizione di limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi.

Per quanto riguarda la definizione di una data precisa per la fine del motore a combustione interna, il CEO del Gruppo Herbert Diess ha spiegato che il passaggio ai veicoli elettrici a batteria ha senso dal punto di vista climatico solo nei paesi con un’adeguata disponibilità di energia rinnovabile. "Siamo totalmente impegnati per raggiungere la neutralità climatica" ha ribadito Diess. "È importante riconoscere che il nostro è un percorso di transizione e ci aspettiamo che la trasformazione richieda due cicli di vita del prodotto". Dopo il 2030 la fine del motore a combustione potrebbe arrivare prima nell'Unione Europea che in America Latina. Nel complesso, l'efficacia della mobilità elettrica come fattore trainante per la protezione climatica dipende dal consumo di energia primaria.

Tra le priorità del Consiglio per i prossimi due anni c'è quella di sostenere il Gruppo Volkswagen sulla strada per affermarsi come azienda orientata alla sostenibilità. Questo, secondo il consiglio è fondamentale per coinvolgere nella trasformazione i collaboratori e motivarli quotidianamente" ha affermato Magdalena Gerger, CEO e presidente di Systembolaget AB. Incoraggiato dal Consiglio, il Gruppo Volkswagen ha deciso di includere il confronto sull’orientamento nella propria "Strategia 2030", che sarà presentata nei prossimi mesi.

La transizione verso la mobilità elettrica e la digitalizzazione avrà un impatto anche sull'occupazione e sulla forza lavoro. Uno studio dell'Istituto Fraunhofer per l'Organizzazione e l'Ingegneria Industriale (IAO), commissionato dal Consiglio di Sostenibilità, sottolinea che la mobilità elettrica e la digitalizzazione causeranno un calo della forza lavoro nel Gruppo Volkswagen minore rispetto a quanto gli studi di ricerca avevano precedentemente indicato. Durante l’incontro, Michael Sommer, ex presidente della Confederazione dei Sindacati Tedeschi, ha presentato il programma per un nuovo progetto di ricerca sul lavoro e l’aggiornamento professionale nel 2030.

Sono stati discussi anche l'attuale piano quinquennale per la Cina e il suo impatto sul Gruppo Volkswagen. Il Membro del Consiglio Ye Qi, professore di politica ambientale e management all'Università Tsinghua di Pechino, ha sottolineato che l'attuazione del programma probabilmente richiederà misure di decarbonizzazione più ambiziose. Volkswagen Group China ha già annunciato che tutti i siti di produzione per veicoli su base MEB, piattaforma per modelli 100% elettrici, saranno alimentati esclusivamente con energia rinnovabile.