Nuova stazione per Villa Opicina: più merci europee e ultimo miglio

L’impegno di FS tramite Rete Ferroviaria Italiana

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Una nuova stazione con più binari per incrementare la capacità dell’hub. Aumentare il traffico merci verso la Slovenia e l’Est Europa, sostenere l’ultimo miglio e sviluppare le connessioni con il porto di Trieste e lo scalo di Cervignano. Presto nuove tecnologie permetteranno la gestione di nuovi binari lunghi almeno 750 metri, come prevede lo standard europeo, per connettere sempre più l’Italia al corridoio TEN-T Mediterraneo. Sono le novità che riguardano Villa Opicina. Investire nelle infrastrutture ferroviarie in Friuli Venezia Giulia, coniugando ambiente e sviluppo della rete dei trasporti, è l’impegno del Gruppo FS attraverso Rfi.

Il rispetto dei tempi programmati e la qualità delle realizzazioni confermano l’obiettivo di porre il territorio giuliano tra i principali riferimenti logistici europei. Riattivati sette binari dei Fasci Arsenale e PMC nella stazione di confine di Villa Opicina. Un intervento durato sette mesi e finanziato per 1,5 milioni di Euro nell’ambito del progetto Ultimo Miglio. Un restyling all’infrastruttura che permetterà la sosta delle locomotive in un’area più periferica liberando così alcuni binari di stazione e aumentare la capacità ricettiva dello scalo. Un "nuovo parcheggio" dove le locomotive potranno accedere autonomamente limitando le operazioni di manovra grazie anche all’elettrificazione di quattro binari su sette.

Nel corso del 2021 saranno avviati ulteriori lavori di potenziamento della stazione. Un nuovo Apparato Centrale a Calcolatori gestirà un maggior numero di binari. Con le opportune modifiche al piano regolatore generale, verrà implementato il modulo 750 metri, standard europeo di riferimento per la lunghezza dei treni merci, e quindi per il Corridoio TEN - T Mediterraneo di cui Villa Opicina costituisce un impianto transfrontaliero strategico tra Italia e Slovenia. La stazione rientra inoltre nel progetto TriHub che prevede lo sviluppo infrastrutturale e la connessione sistemica con Cervignano Smistamento e il Porto di Trieste, un vero e proprio polo logistico – grazie anche all’impegno di Mercitalia – per la mobilità delle merci verso il Centro e l’Est Europa. L’obiettivo è minimizzare i costi e accrescere la competitività del trasporto su ferro e contribuire così alla transizione ecologica.