Veicoli commerciali, crescono ancora le immatricolazioni

Ad aprile +9,2%. Secondo Unrae, "il rifinanziamento del fondo non è più rinviabile"

Anas Anas

Il mercato dei veicoli commerciali, dopo gli ottimi risultati di marzo, segna una nuova crescita in aprile: +9,2% on 17.000 veicoli immatricolati, rispetto ai 15.562 dello stesso periodo 2019, anche in questo caso per il confronto non significativo con l’aprile 2020. Secondo le stime del Centro Studi e Statistiche Unrae, il primo quadrimestre, da gennaio ad aprile, archivia una crescita del 2,1% con 63.000 veicoli commerciali immatricolati, contro i 61.683 del gennaio-aprile 2019.

L’analisi della struttura del mercato del primo trimestre 2021, confrontata con il 2019 per il poco significativo paragone con il 2020 e con dati ancora suscettibili di leggeri aggiustamenti nei prossimi due mesi, a causa dei ritardi di immatricolazione, conferma un andamento positivo per i privati (+1,7%) che salgono al 23,1% di quota sul totale (+0,6 p.p.). In continua contrazione le autoimmatricolazioni che si fermano al 4,9% di penetrazione (-1,5%), con un calo in volume del 23,4%.

Sotto il profilo delle alimentazioni, il benzina in calo del 40% perde il 2%, fermandosi al 3,2% del totale. Il diesel, con una leggera contrazione dei volumi, copre l’86,4% del mercato (-1,5%). Stabile il gpl al 2,3% di quota, mentre una contrazione di oltre la metà dei volumi, porta il metano all’1,9% di quota. Prosegue la forte crescita dei veicoli ibridi, al 5,3% del mercato, mentre gli elettrici nel primo trimestre arrivano a sfiorare l’1% di quota sul totale. La Co2 media ponderata dei veicoli con ptt fino a 3,5t, calcolata con il nuovo ciclo WLTP, nel 1° trimestre si colloca su 192,3 g/km (non determinabile il dato dello stesso periodo 2019).

"Il contributo degli incentivi governativi introdotti con la Legge di Bilancio 2021, e in particolare quello per le alimentazioni non elettriche, continua a incidere positivamente sui risultati del mercato - spiega Michele Crisci, presidente di Unrae, l’Associazione delle case automobilistiche estere - Secondo le nostre valutazioni, infatti, quasi il 90% degli incentivi totali ha riguardato l’acquisto di veicoli di ultima generazione a minor impatto emissivo con motorizzazioni diverse da elettrico, ibrido o alternativo. Ne hanno beneficiato maggiormente i furgoni, che nel primo trimestre hanno recuperato quasi 3 punti di quota, tornando al 67% del mercato. Vista la valenza del traposto merci cittadino e l’esigenza di rinnovo del parco circolante - conclude Crisci - continuiamo a ribadire l’urgente necessità di rifinanziare il fondo, andato esaurito nel giro di pochissimi giorni, con incentivi mirati all’acquisto di veicoli commerciali con alimentazione non elettrica, a fronte di rottamazione".