Torino, chiusa stazione Exilles per basso numero utenti

Il chiarimento del Comune piemontese

"Le ragioni della dismissione della stazione di Exilles sono dovute al numero estremamente basso del numero di utenti, al posizionamento della stazione rispetto al centro abitato e alla strada che la raggiunge di ridotte dimensioni e caratterizzata da una forte pendenza". Queste le risposte fornite dall’assessore ai Trasporti del Comune di Torino, Marco Gabusi in una nota letta dall’assessore Andrea Tronzano all’interrogazione presentata dalla consigliera Monica Canalis (Pd) che ha chiesto alla Giunta se vi sia l’intenzione di riattivare la stazione ferroviaria di Exilles (To) mediante l’interlocuzione dei soggetti interessati e la possibilità tecnica di far sostare, in particolari eventi, i treni Frecciarossa/TGV e quali ulteriori azioni s’intendano mettere in campo, di concerto con l’amministrazione comunale, per rilanciare l’accessibilità sia al Forte che al Borgo medioevale del paese valsusino. "L’eventuale riattivazione necessita interventi per adeguarla alle vigenti normative di sicurezza – ha chiarito Gabusi. Nel caso di eventi di grande richiamo sarebbe più semplice realizzare collegamenti con autobus standard di cinquanta posti con partenza e arrivo ai comuni di Salbertrand e Chiomonte realizzando, in termini di tempo, quasi analoghi risultati partendo dalla stazione di Exilles". L’assessore ha aggiunto che è limitato l’utilizzo anche da un punto di vista turistico, visto che la stazione dista dal Forte di Exilles oltre due chilometri, scoraggiando così l’utenza dall’utilizzare il treno per raggiungere la fortezza. La fermata ferroviaria di Exilles insiste sulla tratta Torino – Modane tra Chiomonte e Salbertrand. Dal 1999 non è più servita dai treni mentre dal 2000 al 2006 è stata mantenuta la possibilità di effettuare delle fermate programmate a richiesta per i gruppi diretti alla casa scout di Exilles per poi venire successivamente chiusa definitivamente.