Viceministro Bellanova incontra i commissari di Rfi

Confronto su situazione opere e ricadute occupazionali

Il viceministro delle Infrastrutture, Teresa Bellanova, ha terminato il primo giro di incontri con Commissari straordinari di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) nominati poche settimane fa, dopo un lungo iter approvativo, con l’obiettivo di accelerare progettazione e realizzazione di 16 importanti opere ferroviarie. Ora che anche l’ultima tappa dell’iter si è conclusa, il 20 maggio, con la ratifica del Dpcm di nomina da parte della Corte dei Conti, Bellanova ha dichiarato "Non ci sono più alibi e io sono certa, dopo aver verificato grande capacità e competenza, oltre che la stessa determinazione e tenacia da parte di tutti i Commissari incontrati, da parte di Rfi e dell’intero Gruppo FS, che si procederà con rigore e passione per garantire alle comunità le opere e le risposte attese".

Gli incontri, svolti nei giorni scorsi, rientrano nelle deleghe affidate al viceministro alle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili Teresa Bellanova dal ministro Enrico Giovannini, tra le quali quella di coordinare le loro attività, comprese le informazione e il raccordo con le Istituzioni parlamentari. La numero due del dicastero di Piazzale di Porta Pia ha diffuso una nota nella quale illustra il rapporto e il piano di lavoro che sta costruendo con Rete Ferroviaria Italiana: "Nel confronto con l’Amministratrice delegata di Rfi Vera Fiorani abbiamo avuto modo di approfondire e puntualizzare le azioni e il processo già messo in atto da Rfi per rispondere nel modo migliore alle indicazioni del Decreto e all’esigenza di procedere in modo rapido, trasparente, efficace. Anche per questo - ha proseguito il viceministro - è mio intendimento seguire tassello dopo tassello l’evolversi dello stato delle cose, per essere in grado di costruire in tempo reale le soluzioni che dovessero rendersi necessarie. La rilevanza delle opere e delle infrastrutture è del tutto evidente sia per la mole di investimenti messa in gioco che per le ricadute occupazionali".