In Canada class action contro FCA per anomalie al motore

Sotto i riflettori il consumo eccessivo di olio

Anas Anas

Le class action non hanno grande seguito o successo nel nostro Paese, mentre funzionano molto meglio in Nord America. Ne è un chiaro esempio quella promossa contro Fiat Chrysler Automobiles in Canada, una causa giuridica che ha a che fare con il consumo eccessivo di olio per quel che riguarda i modelli sotto l’egida dell’azienda che raggruppa Lingotto e casa statunitense. Si sta parlando dei motori 2.4L MultiAir Tigershark, i cui difetti non sarebbero compatibili con una circolazione stradale sicura. Si conosce anche l’elenco delle vetture rimaste coinvolte in questa anomalia su cui non si può chiudere un occhio. La lista in questione comprende Chrysler, Dodge, Fiat, Jeep e Ram: 2015-2017 Chrysler 200, 2013-2016 Dodge Dart, 2014-2020 Jeep Cherokee, 2015-2020 Jeep Renegade, 2015-2020 Ram ProMaster City, 2017-2020 Jeep Compass, 2016-2020 Fiat 500X, 2017-2020 Fiat Toro. 

Che cosa è successo di preciso? Il consumo di olio sarebbe anomalo ed eccessivo, al punto da aver provocato danni importanti alle varie componenti del motore. I guasti, infatti, avrebbero resi obbligatorio il fermo a bordo strada da parte degli automobilisti. I motori presumibilmente si sarebbero bloccati nei veicoli venduti da Fiat Chrysler in Canada a causa di problemi con i pistoni e le fasce elastiche. La class action è molto approfondita e l’accusa è precisa: i guasti sarebbero legati alla fuoriuscita di olio ed al malfunzionamento delle fasce elastiche, le quali non richiedono alcun tipo di manutenzione e che dunque dovrebbero avere una durata pari almeno a quella del veicolo stesso. L’azione di classe è stata promossa con la divisione canadese di FCA ed è stata depositata presso la corte superiore di giustizia dello Stato dell’Ontario. I conducenti non verrebbero nemmeno avvisati dell’abbassamento improvviso del livello dell’olio, un altro dettaglio da approfondire con attenzione.