Sì dell'Ue a 150 milioni di aiuti di Stato per le ferrovie italiane

Nel contesto della pandemia, la Commissione europea ha approvato la misura a sostegno del trasporto ferroviario di merci e di quello commerciale di passeggeri

L'Ue ha deciso: si ai 150 milioni di aiuti di Stato a sostegno delle ferrovie italiane. Più in dettaglio, la Commissione europea ha approvato un regime italiano da 150 milioni di Euro a sostegno del settore del trasporto ferroviario di merci e del settore del trasporto ferroviario commerciale di passeggeri nel contesto della pandemia di coronavirus. La misura consente di ridurre i canoni pagati dagli operatori dei due settori in questione per accedere all'infrastruttura ferroviaria nel periodo compreso tra il 1º gennaio e il 30 aprile 2021. Come spiega una nota della Commissione, l'iniziativa fa seguito all'approvazione da parte della Commissione, nel marzo 2021, di un regime volto a ridurre i canoni di accesso alle linee ferroviarie nel periodo compreso tra il 10 marzo e il 31 dicembre 2020. Scopo della nuova misura è aiutare gli operatori ferroviari a far fronte alla difficile situazione causata dalla pandemia di coronavirus, preservandone la competitività e conservando i benefici del trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia conseguito prima della pandemia di coronavirus.

La Commissione ha valutato la misura alla luce delle norme dell'Ue in materia di aiuti di Stato, in particolare l'articolo 93 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e le linee guida della Commissione del 2008 sugli aiuti di Stato alle imprese ferroviarie, in combinato disposto con il regolamento (UE) 2020/1429. L'esecutivo Ue ha inoltre constatato che la misura è proporzionata e necessaria per conseguire l'obiettivo perseguito, vale a dire sostenere il trasferimento modale dalla strada alla ferrovia, senza provocare indebite distorsioni della concorrenza. Su queste basi la Commissione ha approvato il regime in conformità delle norme dell'Unione sugli aiuti di Stato.