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directions_carLe autostrade piangono: traffico in calo del 37% nei primi 6 mesi. E può andare peggio

Il calo dei pedaggi può influenzare la cessione di Aspi allo Stato

Il lockdown ha colpito duramente il traffico autostradale. Nei primi sei mesi dell'anno il flusso complessivo dei veicoli sia pesanti sia leggeri è stato di quasi il 40%. Il dato arriva dalle elaborazioni di Aiscat (L'Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori) ed è stato reso noto dal Centro Studi Continental. In particolare il fermo della mobilità ha fortemente dissuaso gli automobilisti privati dall'oltrepassare i caselli di pedaggio. Molto minore, ma comunque sempre consistente, il calo del traffico commerciale sulle strade a pagamento. Nel dettaglio il traffico di veicoli pesanti in autostrada nei primi sei mesi del 2020 è diminuito del 20,9% rispetto allo stesso periodo del 2019. Crollo invece, sempre da gennaio a giugno, per il traffico di veicoli leggeri in autostrada calato del 42,9%. Complessivamente il traffico totale nel primo semestre 2020 è diminuito del 37,5% rispetto ai primi sei mesi dell'anno precedente. Il calo del traffico in autostrada nei primi sei mesi dell’anno è naturalmente legato allo stop alla circolazione imposto con il blocco totale ha riguardato tutti i veicoli ad eccezione di quelli deputati al trasporto di beni di prima necessità. Proprio per questo motivo la percentuale di diminuzione del traffico in autostrada rilevata nel primo semestre è molto maggiore per le autovetture (la cui circolazione in autostrada è stata completamente bloccata da marzo a maggio) che per gli autocarri (che, in alcuni casi, hanno continuato a circolare anche durante il lockdown). I dati sono ovviamente relativi alla fase più acuta della pandemia. Ma se la sua recrudescenza dovesse portare a un blocco più intenso è chiaro che la tendenza negativa colpirebbe il risultato dell'intero anno. Con un effetto anche economico. La disputa sulla cessione di Aspi (Autostrade per l'Italia) alla Cassa Depositi e prestiti è legato al prezzo dell'asset. Che è strettamente correlato all'incasso dei pedaggi, sulla previsione dei quali l'incertezza regna sovrana anche nei prossimi anni.