Nuovi bus a basso impatto ambientale per Città Metropolitana Messina

Finanziati con 30 milioni di Euro

Sottoscritti a Messina nelle ultime ore gli accordi di programma per l'attuazione degli interventi previsti dal Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile orientati, tra l'altro, al rinnovo del parco rotabile adibito al trasporto pubblico locale per effetto del Dpcm del 17 aprile del 2019. Il Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile ha stabilito le modalità di ripartizione delle risorse per i soggetti beneficiari. La Città Metropolitana di Messina, avendo adottato le linee guida del PUMS entro la scadenza prevista dal DPCM, risulta destinataria delle risorse di cui agli allegati 3 e 4 del Decreto del ministero dei Trasporti, di concerto con il dicastero dello Sviluppo economico e quello dell’Economia, numero 71 del 09 febbraio 2021 per l'importo di 3.483.957 Euro per il periodo 2019-2023, ed ulteriori 26.188.108 Euro per il periodo 2024 - 2033. Le risorse assegnate ai Comuni di Messina, Taormina, Milazzo nonché al consorzio dei comuni di Malfa, Santa Marina Salina e Leni, possono essere messe a disposizione dalla Città Metropolitana di Messina tramite specifica convenzione, al fine di assicurare una organica ed efficace gestione delle politiche di rinnovo del parco rotabile automobilistico utilizzato per lo svolgimento dei servizi di trasporto pubblico locale. Dal calcolo, secondo i parametri approvati, si è proceduto alla suddivisione delle risorse cosi come da tabella riepilogativa che ne indica gli importi per ogni amministrazione comunale e per annualità di spesa. L’azienda di riferimento nella città siciliana per quel che riguarda il trasporto pubblico locale è Atm, nata nel 1968 e di proprietà pubblica. L'azienda gestisce dal primo febbraio 2016, 45 linee urbane feriali e 2 linee urbane circolanti solo nei giorni festivi. Dal 2003, infine, l'azienda gestisce altresì la tranvia di Messina, classificata come linea 28 "Velocittà".