Il primo è stato The Italian Sea Group, il cantiere di Massa Carrara che controlla i marchi Tecnomar e Admiral. Adesso è il turno di due giganti come Sanlorenzo e Ferretti che dicono no alla corsa per prendere Perini Navi. I due marchi, come altri (oltre a The Italian Sea Group c'è Palumbo Superyacht, holding di origine napoletana che comprende i marchi Isa Yachts, Columbus, Mondomarine, Extra Yachts e...
Sanlorenzo e Ferretti si sfilano dalla gara per Perini
Altri due marchi, dopo The Italian Sea Group, abbandonano la corsa all'aggiudicaizone del marchio. Troppo alta la base d'asta di 62,5 milioni di Euro decretata dal curatore fallimentare
Possiedi già un account?
Registrati per accedere gratuitamente nelle successive 24 ore a tutti i contenuti prodotti o Accedi impiegando le tue credenziali personali
Collegate
The Italian Sea Group si ritira dalla gara per Perini Navi
Dopo la due diligence effettuata da Deloitte il cantiere luxury rende noto che "sono emersi elementi valutativi che fanno ritenere non opportuna la propria partecipazione all’asta del 30 luglio 2021"
The Italian Sea Group si ritira dalla gara per Perini Navi. Lo comunica lo stesso cantiere di Marina di Carrara che dà conto dell'esito della due diligence di Deloitte su Perini Navi. L'operatore globale... segue
Suggerite
Musumeci: porti ed intermodalità per rilanciare l’entroterra
Collegamenti terrestri per far crescere i territori interni
Al "Luiss Diplomatic and Security Forum", "Diplosec 2026", il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una rete di trasporti ca... segue
Adm-GdF: sequestrata droga nel porto di Civitavecchia
Era in un doppiofondo di un'auto proveniente da Barcellona
I finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma, unitamente al personale della Polizia di Stato – Polizia di Frontiera marittima e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Uffic... segue
Fincantieri: nuovi ordini Vard e svolta nel cda di Osn
Una chiude un contratto per una fishery ibrida, mentre l'altra prepara il nuovo consiglio
Vard, la controllata norvegese del gruppo triestino Fincantieri, ha chiuso un contratto con Rosund Drift per una fishery di nuova generazione dal valore compreso tra 50 e 100 milioni di Euro (vedi Mobilità.news).... segue