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Green pass, cosa succederà ai trasporti pubblici?

Settore non è ancora stato regolamentato perché, secondo Draghi "occorrono provvedimenti specifici"

Scuola, trasporti e lavoro, Sono questi i tre settori rimasti fuori dalla disciplina del Green pass, per ora. La cabina di regia del Cts non ha ancora affrontato la disciplina di questi tre campi, la cui regolamentazione, come ha dichiarato lo stesso premier Mario Draghi, sarà presa in considerazione "molto rapidamente", forse questa settimana, visto che "richiedono provvedimenti specifici". Vediamo, allora, quali potranno essere gli effetti che una disciplina ad hoc del Green pass potrebbe avere sui trasporti. 

Secondo l'agenzia "Agc-Greencom", che ha dedicato all'argomento un articolo dettagliato, circa i trasporti, Walter Ricciardi, ordinario di Igiene e Sanità pubblica all'Università Cattolica di Roma e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza sostiene che il “Green pass deve essere obbligatorio, non solo per i ristoranti al chiuso, ma anche per i mezzi di trasporto pubblico come autobus e metropolitana”. Altri autorevoli virologi, invece, suggeriscono cautela: meglio pensare a qualche soluzione alternativa, dicono, piuttosto che suddividere l’obbligatorietà del pass per le diverse modalità di trasporto. 

Per quanto riguarda i mezzi pubblici, il tema prioritario è quello di poterli utilizzare al massimo della capacità, con una organizzazione e programmazione dei servizi diversa da quella attuale. Il fatto è che le abitudini di viaggio sono cambiate a partire dallo smart working: ecco perché occorre che le istituzioni adottino una nuova visione della mobilità cittadina, più dinamica, veloce e caratterizzata da un supporto spinto delle tecnologie. Uno studio dell’Università di Genova ha dimostrato che "in caso di permanenza di 30 minuti a bordo di un mezzo di trasporto pubblico in presenza di un soggetto infetto, il rischio di contrarre l’infezione da parte degli occupanti è basso se tutti indossano correttamente la mascherina”. In base a questo studio si evince come sia possibile viaggiare al 100% della capacità di carico, applicando specifici accorgimenti -alcuni già in essere come filtri e/o apertura per ricambio dell’aria- ed indossando la mascherina chirurgica. Al di là dei concetti generali, vediamo qual è la situazione attuale in mood da capire cosa cosa potrebbe succedere settore per settore. 

Aerei 

Anas Anas

I principali produttori di velivoli hanno già installato a bordo gli Hepa, i sistemi filtranti utili a sanificare costantemente l’aria, riducendo il rischio che le particelle virali circolino nelle cabina tramite le goccioline di saliva del passeggero sbadato che non ha indossato la mascherina. Il sistema è ampiamente collaudato, tanto che su voli, ormai si va a pieno carico.

Treni 

Su quelli a lunga percorrenza è stato adottato il contingentamento al 50% della capacità massima e la disposizione alternata dei posti a sedere: questo per fare in modo che ogni passeggero si trovi a circa un metro di distanza dagli altri. Fs ed Italo hanno adottato sistemi simili a quelli degli aerei, oltre alla disposizione della mascherina obbligatoria. Sui treni regionali, le Regioni in Zona bianca hanno consentito alle società di trasporto di caricare passeggeri con il contingentamento all’80%. Su questi treni vengono utilizzati impianti di climatizzazione come quelli usati su altri mezzi di trasporto, che funzionano con un misto di aria di ricircolo ed aria di ricambio proveniente dall’esterno, per garantire igiene, funzionalità ed affidabilità dei sistemi di climatizzazione. Inoltre, sono presenti dei filtri per l’aria conformi agli standard richiesti, puliti e periodicamente sostituiti, come assicura Trenitalia.

Bus, tram e metropolitane

Questi non dispongono di sistemi avanzati di ricambio dell’aria come quelli adottati per i servizi ferroviari di lunga percorrenza o per gli aerei. Come per i treni regionali, però, hanno a disposizioni impianti di condizionamento che permettono in parte il riciclo dell’aria quando, come nelle ore di punta, causa l'affollamento, risulta ben difficile mantenere il distanziamento.

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