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Roma-Lido: le corse sono state tagliate ma potrebbero essere ulteriormente limitate

La Regione pubblica un bando da 315 milioni. Ma i pendolari protestano

Quello della linea Roma-Lido ormai è uno scandalo vero e proprio. Mancano i treni, le corse sono state tagliate e potrebbero essere ulteriormente limitate tra Eur Magliana e Lido. Nel frattempo la linea viaggia sistematicamente già con treni ogni 20-25 minuti, che salgono a 40-45 nelle giornate più critiche. È una lunga storia di disservizi, ma non basta: la lista delle vergogne sulla Roma-Lido continua ad allungarsi, colpendo i pendolari del litorale e i turisti che vorrebbero raggiungere le spiagge della Capitale, magari anche con un trasporto sostenibile.

L'ultima tegola sulla linea è piovuta il primo luglio con lo stop di 4 treni Caf da parte dell'Ansfifa, l'agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, che un anno fa aveva sollecitato Atac a cominciare con le necessarie revisioni generali. Con questo stop, il parco rotabile è sceso a soli sei treni funzionanti, almeno sulla carta: in realtà, Atac non riesce a far uscire dal deposito più di quattro treni al giorno, con attese medie di 20 minuti che aumentano al primo guasto.

Condizioni che continuano a precipitare hanno costretto il Comitato Pendolari Roma-Lido a indire una manifestazione sotto la sede della Regione. Secondo il Comitato, "la manutenzione dei treni è praticamente ancora tutta da iniziare - scrive il Comitato in un comunicato ufficiale - Un primo contratto parziale finanziato che prevede l'invio di alcuni treni fino a Brindisi".

Ma la prima spedizione non avverrà prima di fine mese. Una soluzione potrebbe essere quella di tagliare la linea a Lido Centro, servendo le stazioni meno frequentate di Stella Polare, Castel Fusano e Colombo con un servizio sostitutivo. Se non dovesse bastare, un altro taglio potrebbe avvenire per le stazioni Porta San Paolo e Basilica San Paolo, già servite dalla metro B, con la limitazione del servizio ad Eur Magliana.

E se questo non bastasse ancora, si legge nel comunicato congiunto, con l'inizio del 2022 dovrebbero iniziare i lavori per il montaggio dell'interruttore extrarapido, il "sistema scattato": tra le ipotesi sul tavolo, comunque, c'è anche quella di interrompere, parzialmente o completamente, nel 2022 la linea per consentire alle ditte di lavorare in maniera più veloce.

Per quanto riguarda i nuovi treni, sul sito della centrale acquisti della Regione, è stata pubblicata la gara per l'acquisizione del materiale rotabile: un accordo quadro da 315 milioni di Euro per 32 nuovi treni, di cui 20 destinati alla Roma-Lido. Attualmente la Regione dispone di soli 100 milioni di Euro, sufficienti per 5 treni della Roma-Lido e 6 per la Roma-Viterbo: da parecchi mesi si sta attendendo l'apertura delle buste con le offerte. I nuovi treni, nella migliore delle ipotesi, non arriveranno a Ostia prima del Giubileo 2025. Ebbene, in tutto questo bailamme, i Comitati Pendolari hanno ribadito all'assessorato che non intendono accettare passivamente decisioni che "scaricano incapacità e inettitudini del passato regionale su cittadini e passeggeri. Ogni volta che li incontriamo in Regione - conclude con amarezza il comunicato congiunto - spostano avanti i tempi delle cose pubblicizzate a mezzo stampa", concludono piccati i pendolari.

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