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directions_carPiù auto e meno bus per il Covid. E il monopattino sale nel gradimento degli utenti

Il rapporto Audimob sulla mobilità ai tempi del virus

Troppa paura del contagio da Covid su bus e metro e gli italiani, anche se in difficoltà co parcheggi e costi, si affidano alla cara vecchia auto per spostarsi quando necessario. In frenata il gradimento per il trasporto pubblico percepito come pericoloso. C'è anche la terza via però che inizia a fare capolino nelle scelte dei cittadini. Quella dei monopattini che un italiano su due sarebbe pronto a usare a patto però che le regole di utilizzo siano più stringenti rispetto all'attuale lassismo. Morale: il coronavirus ha profondamente modificato l'approccio alla mobilità rispetto agli scorsi anni con un -67% degli spostamenti giornalieri e -84% di passeggeri per km percorsi. Il cambiamento delle abitudini emerge dal 17° "Rapporto Audimob sulla Mobilità degli Italiani’ realizzato da Isfort in collaborazione con il Cnel e il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, con il contributo scientifico di Agens, presentato oggi nel corso del webinar 'La mobilità in Italia tra la gestione del presente e le strategie per il futuro".

La tendenza a un maggior uso delle quattro ruote era già iniziata prima della pandemia. Già nel 2019 l'auto si confermava in aumento nell'utilizzo con un +3,5%. Un trend rafforzato dalle cautele per evitare il contagio visto che il trasferimento sul mezzo privato è considerata una delle miglio strategie per tenersi alla larga dall'infezione. Questo fa che si che il 2020 stia rappresentando uno spartiacque nella mobilità dei cittadini rispetto ad alcune tendenze consolidate della domanda. Il primo cambiamento è nell’andamento dei volumi di mobilità. Se nel biennio 2017-2019 si era verificata una ripresa della domanda (+8% gli spostamenti, +14% i passeggeri-km), dopo una fase quasi decennale di riduzione (dalla crisi economica del 2008), nel 2020 si è registrato l’atteso crollo verticale durante il lockdown, stimabile nell’ordine del 67% in meno di spostamenti giornalieri e dell’84% in meno di passeggeri-km percorsi. Il rimbalzo della domanda fin dalla prima fase post-restrizioni è stato fortissimo e si è poi mantenuto nei mesi successivi (+156% per gli spostamenti, +352% per i passeggeri-km tra metà maggio e metà ottobre). Tuttavia, i livelli pre-Covid restano ancora distanti di circa il 15% per il numero di viaggi e di circa il 25% per il numero di passeggeri-km.

“Il secondo punto di rottura - spiega il rapporto - riguarda il riparto modale: il 2019 non è stato un anno positivo per la mobilità attiva (piedi, bicicletta, ecc.) che nel suo insieme ha perso quasi 4 punti di share attestandosi al 24,1%. Si è quindi interrotto un trend positivo decennale per la mobilità dolce che, soprattutto, nel 2017 aveva sperimentato una forte accelerazione. Hanno beneficiato di questo calo sia l’auto, che ha consolidato la propria dominante posizione di mercato (62,5% di domanda soddisfatta, ovvero 3,5 punti in più rispetto al 2018), sia l’insieme dei trasporti pubblici (dal 9,7% al 10,8%). Il tasso di mobilità sostenibile è sceso nel 2019 al 35%, il livello più basso di inizio millennio (37,2% nel 2002). Per il 2020 è prevedibile un rialzo dell’indice, per effetto soprattutto della grande crescita delle soluzioni di trasporto senza motore, che tuttavia non supererà la soglia del 40%, confermando così i deboli progressi del trasporto ecologico, misurati come performance della domanda, nel nostro Paese.

Cresce però l'interesse per i monopattini. Quasi la metà dei cittadini (43%) manifesta un forte interesse verso questo nuovo mezzo di spostamento, ma molti sono preoccupati per la sicurezza: quasi tutti (80%) chiedono regole ferree per il loro utilizzo. Questa modalità sta comunque crescendo esponenzialmente: “I monopattini elettrici sono la grande novità di questi ultimi mesi; in particolare è esplosa l’offerta di servizi di sharing e di veicoli messi a disposizione" spiega il dossier. Attualmente sono poco più di 40 i servizi attivi (solo 12 a dicembre 2019) o di attivazione prevista a breve, da parte di 6 operatori in una ventina di città e per una flotta complessiva di oltre 27mila veicoli. A livello di città la concentrazione più elevata è a Roma con 11mila mezzi e Milano con 6mila.