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Antonio Apa (Uilm Genova) su Mittal. "Vicenda siderurgica non si vince da soli ma unitariamente"

Le affermazioni del segretario generale del sindacato

Ferrovie dello Stato Italiane

Antonio Apa, segretario generale Uilm Genova, dichiara in una nota che: "Uilm è poco avvezza ai soliti copioni che sono stantie con la stessa liturgia che rappresentano canovacci ormai sbiaditi e ripetitivi. Noi non sottovalutiamo affatto che la situazione della siderurgia è molto complessa in quanto non esiste allo stato né un progetto industriale né un accordo tra Governo, Mittal ed Invitalia, non si conoscono le risorse finanziarie soprattutto manca il piano industriale. Su uno scenario siffatto da un lato riscontriamo che Mittal ha stracciato nei fatti l’accordo di settembre 2018, mentre nell’ambito del Governo molti pensano addirittura alla chiusura della siderurgia. Altro che sviluppo industriale o salvaguardia degli asset strategici del nostro Paese. Consapevoli di ciò, ieri nel coordinamento nazionale Uilm, in remoto, abbiamo sollecitato il segretario generale Uilm, Rocco Palombella, a convergere con i segretari generali Fim e Fiom, per richiedere urgentemente un incontro al Mise, cosa avvenuta nella giornata di ieri, il che non escluda che lo stesso incontro possa avvenire entro fine-settimana o al massimo entro l’inizio della prossima. Siamo consapevoli che la posta in gioco è importante perché oltre la salvaguardia degli asset industriali ci sono 20 mila persone da proteggere sul versante occupazionale, alcuni siti non stanno in piedi in quanto obsoleti con carenze di investimenti, lo dimostrano anche le difficoltà dello stabilimento di Genova.

Pertanto è necessario avere i nervi saldi in quanto gli avversari sono molti, noi giochiamo una partita molto complessa dove va ricercato il massimo del consenso unitario con iniziative da intraprendere in questa direzione. Fughe in avanti, mostrare i muscoli non giova a nessuno perché fa il gioco di Mittal e del Governo. Quando si assumono iniziative si deve avere la consapevolezza anche dei ritorni negativi nei confronti dei lavoratori, vedi la messa in libertà da parte dell’azienda, sulla quale abbiamo insieme a Fim richiesto un incontro urgente al Prefetto, che ci è stato accordato oggi alle ore 15, dove chiederemo il suo intervento per far si che i lavoratori non vengano penalizzati sul piano retributivo.

Uilm non ha mai lasciati soli i lavoratori, sui licenziamenti non è stato possibile fare un confronto unitario nel quale era possibile individuare un percorso comune quale elemento di mediazione per il ritiro dei licenziamenti. È ovvio che dopo la mobilitazione decisa non da Uilm, si sono chiusi tutti gli spazi per una possibile soluzione. A chi sta strumentalizzando questa vicenda vorremmo ricordare che la nostra storia parla da sé, non abbiamo bisogno di certificazioni altrui, perché abbiamo sempre difeso i lavoratori. Non conosco gli elementi che hanno indotto l’azienda a prendere questa decisione, trovo scellerato che l’azienda possa licenziare una persona solo per delle ingiurie avvenute in una chat privata. Sono convinto che la magistratura, darà ragione al lavoratore. Noi saremo vigili ed attenti sull’evoluzione della vicenda siderurgia, ricercando il massimo dell’unitarietà perché solo con l’unità riusciremo a vincere contro Mittal ed il Governo perché a noi interessa che la siderurgia rimanga in questo Paese".

Il sindacato comunica inoltre in una breve nota che: "Uilm è stata convocata in Prefettura in merito alla vicenda siderurgica. Noi chiederemo due questioni: il reintegro dei lavoratori; il pagamento dei lavoratori messi in libertà. Queste sono le rivendicazioni che faremo al prefetto", conclude la nota.