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directions_carLa domanda cinese di auto sostiene le vendite di Slovacchia e Repubblica Ceca

Gli stabilimenti sono operativi come non mai

L'appetito cinese per le auto di fascia alta sembra essere senza sosta e si sta rivelando un vantaggio non indifferente per le economie dell'Europa orientale che in precedenza si erano preoccupate di un'eccessiva dipendenza dagli stabilimenti automobilistici. La Slovacchia e la Repubblica Ceca, che producono il maggior numero di auto al mondo pro capite, hanno chiuso negozi e bar per domare la seconda ondata di infezioni da covid-19 che sta travolgendo l'Europa. Le loro fabbriche, tuttavia, continuano a sfornare veicoli di lusso tra cui Suv Porsche Cayenne per l'Asia e gli Stati Uniti, oltre a una serie di modelli a basso costo come Peugeot e Skoda per i clienti più vicini dal punto di vista territoriali con budget più ristretti a causa della pandemia.

Jaguar, che due anni fa ha aperto uno stabilimento nella Slovacchia occidentale, ha registrato un notevole miglioramento della domanda nel terzo trimestre, con "vendite in Cina particolarmente incoraggianti. Sono proprio la Slovacchia e la Repubblica Ceca che si distinguono in maniera netta. Il settore automobilistico genera circa la metà della produzione industriale nel primo paese e circa un quarto della produzione nel secondo. I valori sono addirittura superiori a quelli riportati in Germania o in Francia. L'anno scorso, l'85% delle vendite totali dell'industria automobilistica ceca di 1,1 trilioni di corone (49 miliardi di dollari) proveniva dalle esportazioni. La quota è ancora maggiore in Slovacchia, che produce il doppio delle auto dell'Italia, la cui popolazione è 10 volte più grande e che vanta una tradizione automobilistica molto più lunga.