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directions_carI sindacati chiedono uno sforzo al governatore Fontana: allargare la cig alle partite Iva

I lavoratori autonomi con partite Iva individuali, perché non sono imprese, non hanno beneficiato delle misure nazionali di sostegno alla liquidità ma solo del bonus Inps

Le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil apprezzano l'intervento della Regione a favore dei lavoratori atipici chiedono un "ulteriore sforzo" a favore di tutte le partite Iva. In una lettera inviata stamane a Palazzo Lombardia Cgil Cisl e sindacati giudicano "importanti e apprezzabili" le misure adottate dalla giunta regionale, in risposta alle loro richieste, a favore di tutti lavoratori parasubordinati e di quelli con partite Iva individuali operanti in alcuni settori. "La misura dedicata ai collaboratori riguarda tutti - spiegano i sindacati - indipendentemente dai settori in cui operano. Quella destinata alle partite Iva - aggiungono - interessa invece solo alcuni settori: commercio al dettaglio di abbigliamento e calzature, eventi, trasporti di persone, ambulanti in aree di eventi, istituti di bellezza, turismo, sport e attività culturali".

Del resto, sottolineano i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Lombardia, Elena Lattuada, Ugo Duci, Danilo Margaritella, "tutti i lavoratori autonomi con partite Iva individuali, proprio perché non sono imprese, non hanno beneficiato delle misure nazionali di sostegno alla liquidità, ma solo del bonus erogato dall'Inps limitatamente ai mesi di marzo e aprile scorsi". Due giorni fa la giunta regionale lombarda ha approvato il pacchetto di indennizzi per categorie, imprese, professionisti e lavoratori autonomi per 167 milioni di euro. secondo quanto spiegato dal governatore Attilio Fontana, "nella definizione dei ristori, abbiamo seguito la duplice logica di integrazione e complementarietà degli ultimi interventi emergenziali del Governo, con l'unico fine di non lasciare nessuno indietro. Continueremo a chiedere al governo che tutti i nostri ristori vengano defiscalizzati".

Lo stanziamento complessivo per il pacchetto di interventi destinato alle imprese si suddivide con 54,4 milioni destinati al Sì Lombardia-Sostegno impresa lombarda diretto alle microimprese e partite Iva con bonus una tantum da mille a duemila euro; 22 milioni di euro sono destinati a Credito ora, che prevede fino a 30 mila euro di liquidità alle microimprese ristorazione e attività storiche; 25 milioni, infine, sono stanziati per Credito adesso evolution, per l'accesso agevolato al capitale circolante per finanziamento da 30 mila a 800 mila euro. Gli indennizzi per il lavoro, invece, prevedono due pacchetti di misure: il primo, Dote unica lavoro, di 40 milioni di euro, prevede mille euro per i lavoratori autonomi senza partita Iva, privi di qualunque forma di sostegno del reddito e 3,5 milioni per bonus bollo auto a taxi, Ncc e autobus turistici. Infine, per i più bisognosi saranno stanziati 22 milioni di euro, somma destinata ai cittadini attivi entrati nella fascia di povertà in conseguenza della chiusura delle attività e che non hanno ottenuto ristori.

Già nel corso della seduta Fontana si è dichiarato possibilista circa l'eventualità di estendere le tutele ai lavoratori autonomi, ai titolari di collaborazioni coordinate e continuative, agli occasionali. "Proporrò - ha detto il governatore - un impianto di interventi organico e integrativo rispetto alle misure statali, che prevede anche una misura specifica per i lavoratori autonomi senza partita Iva privi di qualunque forma di sostegno del reddito, rimasti totalmente esclusi da ogni forma di ristoro degli ultimi provvedimenti governativi. Dopo l'attenta analisi dei due provvedimenti di urgenza, i cosiddetti decreti Ristori - ha scritto il governatore della Lombardia agli esponenti sindacali - sono arrivato alla vostra stessa conclusione, ovvero che intere platee di lavoratori sono ancora escluse da ogni forma di tutela del reddito, così come intere filiere produttive lombarde non sono adeguatamente sostenute dai soli ristori governativi". "A questi lavoratori - spiega Fontana - prevediamo di erogare un contributo di sostegno al reddito attraverso la loro partecipazione al nostro sistema di politiche attive regionali della Dote unica lavoro, rafforzato dal nostro avviso comune del 21 ottobre scorso".