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trainIl 2021 sarà l’anno europeo delle ferrovie

Il programma è ancora in fase di ultimazione

Ferrovie dello Stato Italiane

Il 2020 è un anno che tutti, nessun escluso, vogliono finisca al più presto. Non mancano poi così tante settimane al 31 dicembre, poi ci sarà spazio soltanto per il 2021. I dodici mesi che ci apprestiamo a vivere saranno di fondamentale importanza anche e soprattutto per un settore dei trasporti. Secondo quanto reso noto ultimamente dal Parlamento Europeo, infatti, il prossimo sarà l’anno europeo delle ferrovie, un appuntamento fondamentale per il rilancio e il consolidamento del comparto. L’obiettivo di Bruxelles è quello di supportare la creazione di uno “spazio ferroviario continentale” sia per i passeggeri che per le merci. Altri traguardi di primo livello sono quelli relativi all’incoraggiamento degli investimenti infrastrutturali, mettendo in primo i diritti di chi viaggia. La programmazione è presto detta: si punta, in particolare, a stimolare le discussioni più strategiche per l’aumento del numero di passeggeri e delle merci che vengono trasportate su rotaia, cercando di rispettare le ambizioni climatiche a livello comunitario.

In Germania si dà grande importanza all’anno delle ferrovie, come ha avuto modo di ribadire Andreas Scheuer, ministro tedesco dei trasporti, secondo cui il settore rappresenta la risposta migliore alle criticità della mobilità. Berlino vuole convincere turisti, affaristi e viaggiatori di ogni tipo ad affidarsi al treno, un impulso che non è casuale, visto che la Germania è titolare della presidenza di turno dell’Unione Europea. I festeggiamenti non sono ancora stati definiti nel dettaglio e in modo integrale, serviranno delle idee per agevolare le imprese, ma qualcosa sta trapelando. Ad esempio, si sta pensando con insistenza a un “marchio europeo per la promozione delle merci”, prendendo spunto dall’indice di connettività ferroviaria e dai database che sfrutta normalmente il trasporto aereo. Il 2021, infine, sarà il primo anno di applicazione totale delle regole del quarto pacchetto ferroviario, il tutto all’insegna di un mercato aperto e con dei costi amministrativi che si spera possano essere più bassi.