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directions_carConftrasporto, competenza dello Stato sulle grandi infrastrutture

Pasquale Russo: "Revisione del titolo V della Costituzione" per eliminare la concorrenza con le Regioni

"Una revisione dell'attuale titolo V della Costituzione, che assegni la competenza esclusiva allo Stato sulle grandi infrastrutture di trasporto". È questo che chiede il segretario generale di Conftrasporto Confcommercio, Pasquale Russo, in audizione alla commissione Trasporti della Camera nell'ambito dell'esame della proposta di legge in materia di interporti. Russo sottolinea che le "diverse criticità registrate nel settore discendono proprio dalla competenza concorrente Stato-Regioni sulla materia, che complica ab origine la governance di sistema, resa ancora più complessa e articolata dalla pluralità di attori e operatori coinvolti. Apprezziamo, in ogni caso -prosegue Russo - l'intendimento di mettere mano, a Costituzione vigente, alla legge che governa il settore da 30 anni, un positivo primo passo per razionalizzare e mettere ordine nella disciplina". Secondo il segretario generale di Conftrasporto, la proposta di legge appare, in generale, condivisibile nell'impianto.

"Se ne apprezza l'obiettivo - dice Russo - di valorizzare le funzioni di interesse generale svolte dal sistema degli interporti, la finalità di razionalizzazione degli investimenti nel settore, all'interno di una comune cornice programmatoria e la volontà di salvaguardare metodi gestionali privatistici di tali strategici nodi logistici essenziali. Non riteniamo condivisibile che le risorse per i relativi interventi di potenziamento siano recuperate attraverso la riduzione degli stanziamenti previsti per le imprese di autotrasporto", conclude Russo, auspicando che gli stanziamenti possano essere aumentati "a partire dalla prossima legge di bilancio".