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trainSnam: "In Italia i primi treni a idrogeno fra 3-4 anni"

Lo ha dichiarato l'ad Marco Alverà

Ferrovie dello Stato Italiane

Tre, al massimo quattro anni: è questa la promessa di Marco Alverà, amministratore delegato di Snam, per quel che concerne l’approdo nel nostro Paese dei primi treni a idrogeno. Alverà è intervenuto nel corso della giornata di ieri, mercoledì 25 novembre 2020, durante una conferenza stampa che ha illustrato il piano fino al 2024 della compagnia lombarda specializzata in infrastrutture energetiche. Come sottolineato dall’ad dell’azienda di San Donato Milanese, c’è una proficua collaborazione con Gruppo Ferrovie dello Stato, la quale è destinata a durare ancora a lungo. Il protocollo d’intesa è stato appena sottoscritto e la proposta è stata quella di inserire il programma in questione nel cosiddetto Recovery Fund”. Ecco perché esiste un certo ottimismo nell’attendersi i convogli ferroviari alimentati a idrogeno e dunque maggiormente rispettosi dell’ambiente non oltre il 2024. Snam è convinta del fatto che una tempistica del genere rappresenterebbe un vero e proprio primato, in quanto l’azienda sta cercando di diventare un esempio da questo punto di vista in Europa.

Le firme sono state già apposte ai documenti necessari sia con Fs, quindi con chi ha in dotazione treni e ferrovie, sia con Alstom, vale a dire un Gruppo di primario livello per la produzione di questi mezzi. Il protocollo è stato siglato per capire se il progetto dei trasporti ferroviari a idrogeno sia fattibile in Italia, con la speranza di avviare d’ora in poi nuovi modelli di business. Di recente, Snam ha ampliato la sua sfera di influenza nel settore delle energie sostenibili e soprattutto nella produzione di energia verde. La società milanese ha firmato un accordo con i fondi gestiti da Blackstone Tactical Opportunities per l’acquisto di una quota strategica di circa il 33% di Industrie De Nora Spa, innovatore su scala globale nelle energie sostenibili e nelle tecnologie per il trattamento delle acque, sulla base di un enterprise value del 100% di circa 1,2 miliardi di euro.