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trainUe riforma diritti passeggeri dei treni con nuove tutele

Si punta a migliorare le condizioni del trasporto

Novità in vista per i passeggeri abituati a viaggiare a bordo dei treni. La proposta di riforma dei loro diritti è stata oggetto di un accordo molto importante che nelle ultime ore hanno sottoscritto il Parlamento e il Consiglio dell'Unione Europea. Come reso noto appunto dai due organi comunitari, l'obiettivo è quello di migliorare le condizioni del trasporto, in primis per quel che riguarda le persone che presentano disabilità, senza dimenticare le biciclette da portare a bordo dei convogli ferroviari. 

Il testo è stato introdotto per venire incontro alle esigenze di diverse tipologie di passeggero, cercando di risolvere una volta per tutte la questione dei ritardi e delle cancellazioni dei viaggi, con i conseguenti rimborsi da decidere senza rendere queste procedure stressanti o poco utili. Uno dei punti più interessanti ha proprio a che fare con i ritardi dei treni superiori ai 100 minuti, nello specifico un rafforzamento delle norme per prevedere un trasporto alternativo. In aggiunta, sarà obbligatorio un biglietto unico per gli spostamenti con coincidenze fra convogli regionali e quelli a lunga percorrenza. 

Tra l'altro, l'Unione Europea ha pensato di introdurre una clausola di forza maggiore per le compagnie ferroviarie, il che vuol dire che non avranno alcun obbligo di pagare i rimborsi nel caso in cui ci siano delle circostanze eccezionali. Entro la fine del 2024, poi, termineranno le esenzioni per i treni a lunga distanza. Volendo essere ancora più precisi, l'intesa sui diritti dei passeggeri deve essere ancora valutato e approvato dal Consiglio Ue, anche se l'ottimismo è moderato.