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trainTrenitalia, Commissione Ue dice sì ad acquisizione Netinera

Il Gruppo Fs si è assicurato l'azienda tedesca

Ferrovie dello Stato Italiane

La Commissione Europea ha detto sì all’acquisizione dell’azienda tedesca Netinera da parte di Trenitalia. Si tratta di un’operazione industriale molto importante, oltre che avallata da Bruxelles, che fa intuire le strategie della compagnia partecipata al 100% dal Gruppo Ferrovie dello Stato nel continente europeo. Puntare su Netinera è a dir poco significativo per intuire quelle che saranno le scelte future. Si sta infatti parlando di quello che è il secondo operatore di tutta la Germania per quel che riguarda il trasporto regionale. Fino ad ora, la società teutonica era controllata in modo congiunto dalla stessa Trenitalia insieme a Cube Transport Sarl. Quest’ultimo è un fondo di investimento di diritto lussemburghese che è specializzato da tempo in infrastrutture di vario tipo e anche servizi pubblici.

Secondo quanto messo nero su bianco dalla stessa Commissione, l’acquisizione non presenta alcun problema di concorrenza, un compito che l’organo comunitario è chiamato ad assolvere con grande attenzione: in questo caso, le anomalie non sono state riscontrate con la sottolineatura di un limitato impatto sul mercato. Netinera Deutschland GmbH è stata partecipata al 51% da Fs e prima del 2011 aveva un’altra denominazione, “Arriva Deutschland”. Si occupa sostanzialmente del controllo e della gestione del traffico ferroviario di tre linee tedesche. La prima linea è la Osthannoversche Eisenbahnen che sfiora i 300 chilometri; le altre due sono la Prignitzer Eisenbahn (215 km) e la Regentalbahn (42 km). Nel complesso, dispone di 230 locomotive, 1500 autobus, 3540 lavoratori, che contribuiscono a far viaggiare 29 milioni di treni per chilometro e 55 milioni di bus per chilometro. Per quel che riguarda il nostro Paese, invece, nei giorni scorsi si è diffusa online la notizia di un lento e progressivo declino dei Frecciabianca.