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Fincantieri: Giordo licenziato da Bono senza giusta causa

Allontanato poco prima della fine suo incarico, la palla passa al nuovo ad

Giuseppe Giordo è stato ufficialmente licenziato senza giusta causa. Non è più suo lo scranno di direttore generale della Divisione navi militari del Gruppo Fincantieri. La decisione è stata formalizzata venerdì 6 maggio con una lettera firmata dall'ormai ex-amministratore delegato Giuseppe Bono. Difficile capire fino in fondo le motivazioni di una simile iniziativa, che apre una questione intricata, lasciata in mano al nuovo amministratore delegato, Pierroberto Folgiero.

Tanto più che nel video-messaggio di saluto diffuso ieri, Bono ha fatto capire che sarebbe disposto a tornare e che chi chi verrà per il consolidamento del Gruppo Fincantieri lo farà per il proprio interesse. Un "messaggio abbastanza chiaro" e "diretto proprio ai suoi successori", scrive il quotidiano "La Verità". Non solo. In modo irrituale, il giorno prima di lasciare la carica, l'11 maggio, l'ex amministratore delegato ha effettuato alcune nomine: Giuseppe Cannizzaro (general counsel Legal and Corporate affairs), Massimo Nelei (Group treasury & Corporate finance). Tra le new entry c'è anche Dario Deste (direttore generale delle navi militari) in sostituzione di Giordo, che affida ulteriori compiti a Cristiano Pasanisi (Direzione gestionale), marito di Emanuela Bono, figlia dell'ad uscente. 

E così il cerchio si chiude. La mossa aziendale apre spazi per una possibile azione legale da parte di Giordo. Il manager potrebbe contestare l'avviso di licenziamento senza "giusta causa". Insomma, oltre alla lauta liquidazione potrebbe arrivare per lui anche un cospicuo risarcimento danni. Per Fincantieri, invece, un danno d'immagine che andrà gestito al meglio.

FincantieriFincantieri

Ad influire sulla scelta di Bono è quasi certamente il Colombiagate, l'affare che ha visto protagonista Giordo, nonché l’ex-presidente del Consiglio Massimo D’Alema in qualità di mediatore, nella compravendita sfumata da 4 miliardi di Euro per mezzi militari costruiti dal Fincantieri e Leonardo. Quello che prevale nella lettura degli eventi, però, è lo sgarbo istituzionale di Bono.

Come a ridimensionare una giornata tanto importante: lunedì 16 maggio. Giorno in cui si riunisce il board di Fincantieri per ratificare le nomine di Claudio Graziano come nuovo presidente e Pierroberto Folgiero in qualità di amministratore delegato. Saranno anche designati i quadri dirigenziali di prima fascia, tra cui il sostituto di Giordo.

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