info

cancel

directions_boatattach_fileNapoli, la corsa alla presidenza dell'Adsp si fa incandescente

Scambio di accuse tra l'attuale segretario Francesco Messineo e i sindacati

Fincantieri

Si complicano le cose per la corsa alla presidenza dell’Authority di Napoli e Salerno. Le nuvole si sono addensate in questi giorni, con lo scambio di accuse tra il segretario generale Francesco Messineo e i dipendenti dell’Authority definiti in un’intervista al quotidiano Il Mattino "di una certa età, senza entusiasmo, il vuoto insomma".

Accuse a cui hanno riposto i sindacati con una lettera durissima, in cui Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti accusano il segretario di essere inadeguato alla guida dell’Authroity e lo paragonano al capitano che sta per abbandonare la nave. Uno scontro che rischia di pregiudicare la corsa del segretario al posto di Pietro Spirito: adesso si è scatenato il caos ed è tutti contro tutti, una battaglia che arriva fin sul tavolo del ministro delle Infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli, forzata, dicono in molti, a dare un segnale di discontinuità, per evitare che lo scontro doventi ancora più duro.

"Abbiamo ereditato una situazione paradossale, incancrenita da commissariamenti a raffica. Funzionari indagati per reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni. E poi l’età media alta, nessun entusiasmo, il vuoto insomma. Far ripartire la macchina non è stato facile". E continua "abbiamo svecchiato, grazie anche a quota cento abbiamo potuto assumere giovani motivati pronti a dare un contributo vero". È questo il passaggio dell'intervista a Messineo che ha scatenato le ire dei sindacati. I quali, in risposta, scrivono nella lettera che Mobilità.news riporta in allegato: "Le sue parole virgolettate - scrivono i sindacati Cgil, Cisl e Uil - oltremodo offensive nei riguardi dei dipendenti dell’AdSP Mar Tirreno centrale, ledono la dignità di chi ogni giorno dà continuamente prova della propria competenza e dedizione, in una struttura affidata, prima del Suo arrivo, a un commissariamento quadriennale con Ammiragli con doppi e tripli incarichi, inadeguati a gestire una complessa macchina amministrativa. I dipendenti dell’AdSP, pubblici funzionari, lavorano per l’amministrazione con la logica della continuità e non per chi la rappresenta temporaneamente, troppo spesso e purtroppo, per incarico ricevuto e con logiche meramente carrieristiche. Screditando e offendendo l’operato del personale che ha lavorato alacremente in questi anni Lei ha offeso l’amministrazione stessa nella quale riveste il ruolo di Segretario Generale", scrivono i sindacati.

La lettera prosegue con scambi di accuse durissime da parte dei sindacati. "La distanza ancora tangibile tra gli uffici di Napoli e Salerno, dopo quasi quattro anni dall'accorpamento delle due autorità, testimonia, senza alcun dubbio, il Suo fallimento o, piuttosto, la Sua incapacità di fare squadra oltre che di guidarla. Ironia della sorte - scrivono Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti - Lei sta terminando il Suo mandato così come lo aveva iniziato: vogliamo ricordarLe, infatti, che all’inizio del suo percorso, in una nota occasione, elogiò i colleghi salernitani a discapito di quelli di Napoli che a suo dire avrebbero dovuto temerli perché migliori e meravigliosi".

"Chiediamo dunque, oggi come allora - scrivono i sindacati - una Sua smentita pubblica sulla stessa testata giornalistica che riporti quanto da Lei rappresentato nell’email inviata, in data 26/11/2020 alle ore 20.12 a tutti i dipendenti, ovvero che: "il lavoro è stato fatto da tutto lo staff dell'Autorità Portuale, di cui ho espresso esplicito apprezzamento, aggiungendo che è il principale punto di forza dell'amministrazione".

attach_fileDocumenti