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directions_boatLa Regione Liguria progetta il Salone nautico permanente

L'assessore Andrea Benveduti: "Sarà un punto di attrazione per il settore, non l'ennesimo centro commerciale"

Fincantieri

"Liguria capitale della nautica, con un salone permanente che ci aspettiamo diventi punto di attrazione per l’intero settore e volano per le attività esistenti. È quello che auspichiamo possa diventare il nuovo distretto commerciale tematico nautico del Waterfront di Levante". A dirlo è l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti. La molla è un passaggio tecnico, il parere della Regione sul programma che ha approntato il Comune circa il nuovo waterfront che sarà firmato da Renzo Piano. Approfittando dell'occasione di attestare la conformità al testo unico del commercio, dando luce verde per applicare le regole tecniche, l'assessore Benveduti mette le mani avanti.

"Il quartiere fieristico cade a pezzi da vent'anni, lo sappiamo. Rimetterlo a posto è un investimento che dovrebbe spettare allo Stato. Non importa. Ben vengano i progetti di riqualificazione ma sia chiaro che rifiutiamo il modello di sviluppo tipo Fiumara", dice Benveduti a Mobilità.news. La Fiumara a cui si riferisce l'assessore è il centro servizi che sorge a ponente, a Sanpierdarena, praticamente di fronte al ponte Genova San Giorgio. Il complesso, che sorge su un'area di 168. 000 mq, un tempo occupata dallo stabilimento Ansaldo, è stato inaugurato nel 2002 dopo otto anni di lavori: comprende il centro commerciale con oltre 100 negozi, un palasport da 8 mila posti, una serie di cinema multisala, un centro divertimenti oltre a un parco urbano. Niente di quello che la Regione vuole vedere alla Fiera. "Condividiamo il progetto di riqualificazione dell’area fieristica - ribadisce Benveduti - Come Regione Liguria metteremo a disposizione di piccoli e grandi operatori del settore incentivi per popolare il nuovo distretto che sorgerà al posto del Palasport. Ma, come già espresso un anno fa, chiediamo che vengano mantenuti i patti. E soprattutto che questo non sia il pretesto per portare in città l’ennesimo centro commerciale, che causerebbe la desertificazione del nostro tessuto economico, perlopiù composto da micro e piccole imprese", sottolinea l'assessore.

L'occasione è quella di creare un posto di eccellenza per la nautica e il commercio. E la Regione non intende lasciarsela sfuggire. "Vogliamo che diventi il posto dove lavorano i grandi marchi della nautica, magari con qualche bella barca in mare. Ma anche la zona degli store collegati al settore, quelli di abbigliamento per esempio. Vigliamo aggregare quel mondo ma soprattutto vogliamo acquisire la domanda che arriva fuori dalla Liguria, attivare domanda aggiuntiva che abbia come fulcro la marineria e il tempo libero", chiarisce Benveduti.

Una prospettiva che alletta non poco gli addetti ai lavori della nautica. Per tutti esprime l'assenso all'iniziativa Saverio Cecchi, presidente di Confindustria Nautica: "Il progetto del Salone nautico permanente - ribadisce Cecchi - è il riconoscimento da parte delle istituzioni del valore che il Salone nautico ha in sé come evento strutturale di promozione del territorio".

Il prossimo passo è l'istituzione di una cabina di regia aperta agli interlocutori qualificati. "Insieme al Comune di Genova, alla Camera di commercio e alle associazioni di categoria istituiremo un gruppo di lavoro che si occuperà di facilitare l’individuazione e l’insediamento di attività produttive, manutentive e commerciali della nautica e del tempo libero - anticipa l'assessore - Siamo convinti che la prevista attribuzione delle attività commerciali connesse a settori specifici della marineria ed affini, sia parte integrante e qualificante, anche in ottica turistica, dell’offerta della nostra regione", conclude Benveduti.

L'assessore non fa mistero di poter contare anche su un assist importante: "Grazie alla legge promossa dal mio predecessore Edoardo Rixi, affluiranno circa 750 mila euro in favore dei civ e dei commercianti del centro", sottolinea l'assessore. La legge a cui fa riferimento Benveduti è la n.1 sul testo unico del Commercio del 2007: un articolo è stato inserito nel 2016 dall'allora assessore regionale allo Sviluppo economico e al commercio Rixi per far sì che i commercianti possano essere compensati in qualche modo dalla perdita derivante dall'insediamento di una grande struttura. Nel caso del quartiere fieristico, la grande distribuzione che si insedia (e di conseguenza tutti gli esercizi che si realizzeranno all'interno), in base alla legge regionale, dovrà versare un contributo per "ristorare" i commercianti che aderiscono ai civ (che sono intorno all'area). "È però importante - aggiunge Benveduti - che queste risorse arrivino subito, per non aggravare la situazione di un settore colpito dal drammatico impatto della vicende covid-19, già in profonda crisi negli ultimi decenni a causa dei mutamenti strutturali degli acquisti e delle pluridecennali scellerate politiche di austerità espansiva di una certa sinistra".