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directions_boatSri Lanka: Cina aiuterà ad ampliare porto di Colombo

Il terminal container aumenterà di 4 ettari

Fincantieri

C’è grande fermento nello Sri Lanka per l’ampliamento del terminal principale del porto marittimo di Colombo: la società che si sta occupando dei lavori che riguarderanno l’area nota come "Jaya Container" ha sede in un altro Paese, visto che si sta parlando della China Harbour Engineering Company (nota anche con la sigla Chec). Si tratta della quinta fase cantieristica per quel che riguarda il terminal in questione, fatta partire con una cerimonia ufficiale in cui erano presenti personalità di spicco della Nazione asiatica. In particolare, hanno partecipato il ministro dei Porti e delle Spedizioni Marittime, Rohitha Abeygunawardena e il numero uno dell'Autorità portuale dello Sri Lanka (SLPA), Daya Ratnayake. L’obiettivo, come anche sottolineato dal ministro che ha dunque parlato a nome del governo locale, è quello di migliorare l’efficienza del porto stesso, facendo diventare lo Sri Lanka uno snodo marittimo di primo livello per l’intero continente asiatico.

Questi lavori infrastrutturali, inoltre, vengono considerati strategici per dare inizio a una sorta di “età dell’oro” in ambito marittimo. I porti e l’industria settoriale dello Sri Lanka non sono noti per il loro sviluppo e l’idea è quella di dare la giusta sterzata ai fini di un upgrade decisivo. La compagnia cinese incaricata di ampliare il porto della capitale cingalese dovrà progettare e costruire un molo delle dimensioni pari a 120 metri, favorendo il sostegno delle strutture ausiliarie del terminal. Attualmente, questo porto può ospitare tre terminal container, vale a dire il JCT, il South Asia Gateway Container Terminal e il Colombo International Container Terminal. Si parla di un totale di 20 mesi per l’ultimazione del cantiere, con un aumento dell’area stessa di circa quattro ettari nel 2022.