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directions_boatBotta e risposta a La Spezia sul terminal Lsct

I terminalisti definiscono "prive di fondamento" le esternazioni dell'ex commissario Di Sarcina

Fincantieri

"Il consiglio di amministrazione di Lsct – La Spezia container terminal, a nome dei suoi azionisti, il gruppo Contship Italia e Marinvest, desidera esprimere profonda preoccupazione per le recenti dichiarazioni attribuite al commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale". È questo l’incipit del comunicato con cui il cda di Lsct prova a rassicurare il cluster spezzino e smorzare le tensioni degli ultimi giorni, alimentate dalle dichiarazioni, giudicate da più parti dirompenti, di Francesco Di Sarcina, ex commissario straordinario del porto spezzinoin merito al futuro definito "incerto" del terminal stesso. Dichiarazioni che a stretto giro l’ad di Lsct Alfredo Scalisi, in una lettera inviata ai dipendenti, ha definito "prive di fondamento".

Facciamo un passo indietro. Il 30 novembre, durante il VII Forum Shipping & Intermodal Transport de Il Secolo XIX-The Meditelegraph, Di Sarcina ha definito "difficile" la situazione all’interno di Lsct. "C’è stata un'emorragia di personale, quadri e tecnici - ha detto l'ex commissario - Per questo motivo, si sono fatti concreti i rumors sulla cessione. Tuttavia, non c’è dubbio che vediamo un forte attrito tra le due anime del terminal, cioè Contship e Msc. Secondo me, il problema è che se non trovassero una sintesi i due azionisti, l’anima Msc potrebbe virare verso altri lidi e l’anima Contship potrebbe investire verso altri porti stranieri. È anche il motivo per il quale non abbiamo mai aggredito il terminal Lsct in maniera forte per evitare che si arrivasse a situazioni difficili da gestire. Di irritazione e di nervosismo generale".

Adesso arriva il comunicato con la risposta di Lsct, il cui cda ribadisce che "la partnership continua a essere salda e stabile". E smentisce le voci che all’orizzonte ci sia "un ipotetico cambiamento della struttura azionaria di Lsct". Il consiglio sottolinea che "entrambi gli azionisti sono uniti e condividono il loro impegno nella joint venture che ha trasformato, in questi anni, il terminal Lsct in uno dei gateway più efficienti e moderni del Sud Europa. Questa partnership continua a essere salda e stabile".

In un altro passaggio della sua esternazione, Di Sarcina aveva ipotizzato che i due azionisti, Contship e Marinvest, avessero deciso di "invertire gli investimenti. Un’operazione - ha sottolineato Di Sarcina -.apparentemente logica e sensata. Ma bisogna stare attenti che non sia solo di facciata per prendere tempo e aspettare nuove situazioni, magari per raggiungere accordi anche sull’eventuale vendita. Accordi che evidentemente non sono stati ancora raggiunti".

Il Consiglio di Lsct, dal canto suo, conferma che "il piano di sviluppo per Lsct, annunciato il 29 ottobre 2020 tramite un comunicato stampa del gruppo Contship Italia, prosegue e sarà realizzato da Lsct, riflettendo gli obiettivi ambiziosi definiti per i prossimi quattro anni". Nel contempo il cda "esprime la sua gratitudine a tutti gli stimati clienti di Lsct e al supporto trasversale ricevuto dalla comunità imprenditoriale locale, dai fornitori e dai partner commerciali".