Odessa, Chornomorsk, Bab-El-Mandeb, Ashdod, Stretto di Taiwan, Kherson, Bosforo e Dardanelli, Suez. In un Occidente, in un’Europa ed in un’Italia cronicamente distratti, al punto che anche la “guerra in casa”, quella in Ucraina, ha perso gli onori delle prime pagine, questi nomi possono significare poco o nulla. Non per chi opera come Federagenti nel campo dei traffici marittimi e dell’interscambio mondiale...
Federagenti: le guerre "Sconosciute" incombono su interscambio via mare
Le affermazioni del presidente Alessandro Santi
Possiedi già un account?
Registrati per accedere gratuitamente nelle successive 24 ore a tutti i contenuti prodotti o Accedi impiegando le tue credenziali personali
Suggerite
Costa Crociere riposiziona la flotta: focus su Canarie e Madeira
Riposizionamento per garantire continuità operativa, logistica e sicurezza degli ospiti
A seguito dell'aggravarsi della crisi in Medio Oriente, Costa Crociere ha riprogettato il posizionamento della propria flotta per la stagione invernale 2026/27, rinunciando agli itinerari nell'area del... segue
Autotrasporto veneto chiede unità di crisi per il porto di Venezia
Proposta di task force per sorvegliare flussi, indicatori e attivare contromisure operative
Le associazioni venete dell'autotrasporto — Confartigianato Imprese Veneto, Fai Veneto e Cna Fita Veneto — hanno richiesto formalmente l'istituzione di una Unità di crisi operativa per il porto di Vene... segue
Dal trasporto air cargo il test di un caos logistico globale
Federlogistica: solo in fase embrionale conseguenze guerra in Iran
È paradossale. Ma l’importanza della logistica viene scoperta persino da gran parte delle industrie che quotidianamente la utilizzano e che dovrebbero sapere trattarsi di una componente essenziale dei co... segue