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Mobilità sostenibile: nei corridoi Mims immagini ciclovia dell'Appennino

Il taglio del nastro alla vigilia della settimana europea

Immagini di paesaggi sorprendenti, immersi in una natura ricca di biodiversità, borghi incantevoli percorsi da persone in bicicletta, testimoni di un nuovo concetto di mobilità sostenibile ed un diverso modo di concepire il turismo. Queste immagini sono da ieri visibili nei corridoi del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims).

 Alla vigilia della Settimana europea della mobilità, il Mims ha esposto nei corridoi di maggiore passaggio di dipendenti e visitatori alcune tra le più significative fotografie dell’Appennino Bike Tour, iniziativa promossa dall’associazione Vivi Appennino con Legambiente ed il patrocinio del Mims che si svolge lungo la più grande direttrice ciclo-turistica d’Italia. All’evento del taglio del nastro erano presenti il ministro Enrico Giovannini, il presidente di Legambiente, Stefano Ciafani, il direttore generale di Vivi Appennino, Enrico Della Torre, che hanno tutti rimarcato l’importanza che queste immagini rivestono all’interno di un ministero che ha adottato una diversa visione della mobilità.

“Inseriamo all’interno del ministero fotografie che testimoniano un’iniziativa straordinaria”, ha sottolineato il ministro. “Ormai per il Paese l’Appennino Bike Tour è il simbolo di una mobilità ciclistica che percorre zone ricche di paesaggi naturali sorprendenti, di borghi in cui fermarsi, incontrare le comunità e scoprire la cultura dei luoghi che questa direttrice permette di attraversare. Un vero cambiamento culturale. Ed è per rappresentare questa nuova modalità sostenibile di vivere il Paese che accogliamo i pannelli con le immagini dell’iniziativa di Vivi Appennino e Legambiente”. 

Il presidente di Legambiente, Stefano Ciafani, ha aggiunto: “Siamo nel pieno della transizione ecologica rappresentata sul territorio da impianti eolici, tetti fotovoltaici, nuovi impianti dell’economia circolare e della chimica verde. Così nel Paese si iniziano a vedere anche infrastrutture per una mobilità nuova, sostenibile, su cui stiamo lavorando insieme a tante associazioni, come Vivi Appennino. Tra i segnali visibili della trasformazione del Paese c’è anche questa inaugurazione, perché all’interno dei corridoi di un ministero che garantisce la costruzione di diverse infrastrutture, speriamo sempre più sostenibili, è importante prendere visione oltre che di dighe, ponti, strade e ferrovie, anche delle nuove infrastrutture che servono la mobilità ciclistica e saranno protagoniste nel prossimo futuro dello sviluppo di un’altra idea di turismo”. 

Per il direttore generale di Vivi Appennino, Enrico Della Torre, “L’installazione è per l’Appennino e tutte le sue comunità motivo di grande orgoglio e di attenzione da parte delle istituzioni e del ministero. Ringrazio il ministro Giovannini per averci dato questa opportunità, un segnale tangibile di cambiamento. Chiunque entri nel ministero può vedere il lavoro che si sta facendo per lo sviluppo delle comunità. Il segnale che riceviamo oggi dal Mims è la dimostrazione concreta anche di quanto le istituzioni fanno per i territori. Attraverso questa linea che unisce l’Italia, auspichiamo che si possa creare un nuovo sviluppo economico e occupazionale che consenta a questi territori di diventare luoghi di turismo sostenibile”.

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