Press
Agency

Tesla aumenta prezzo ricarcia del +30%

Rincaro a 0,66/kWh, ora tutti aspettano il primo passo di Enel

La casa automobilistica statunitense Tesla, specializzata nella produzione di auto elettriche, ha dato il via ad una serie di aumenti che riguardano il servizio di rifornimento di energia elettrica nelle colonnine di ricarica. Si tratta di un rincaro del 30% che porta così i costi a 0,66/kWh. Una scelta dettata dall’impennata globale dei costi dell’energia elettrica, un aumento tutt’altro che trascurabile per gli automobilisti. 

Gli esperti del settore energia si chiedono cosa faranno le altre principali aziende in Italia. Tutti aspettano il primo passo di Enel. Tuttavia Enel X Way, che gestisce la rete della ricarica insieme al Gruppo Volkswagen, nelle sue decisioni dovrà tenere conto delle esigenze di vendita di vetture. Dal canto suo un altro operatore come Be Charge, parte del Gruppo Eni, dovrà decidere quanto spingere economicamente sull'elettricità. 

Sotto questo punto di vista Tesla rappresenta una mosca bianca. Infatti, compie valutazioni su scala globale poiché gestisce una rete di supercharger esclusiva per i suoi automobilisti (in Italia non aperta ad altre marche). In ogni caso, l'aumento dei costi a 0,66/kWh è molto vicino ai listini dei due principali operatori sulla rete italiane, Enel X Way e Be Charge, tuttavia questi ultimi offrono condizioni migliori per l'acquisto di pacchetti energetici.

Suggerite

All'orizzonte c'è Hopium Machina, la supercar all’idrogeno firmata Olivier Lombard

Annunciato il prototipo della nuova vettura categoria Zev -VIDEO

Il vincitore della 24 Ore di Le Mans 2011, Olivier Lombard, e fondatore di Hopium, casa automobilistica francese nata nel 2019, arricchisce il parco auto con la nuova supercar ad idrogeno Hopium Machina.... segue

Provincia Varese sperimenta più sicurezza su autobus, treni e nelle stazioni

Stretto oggi l'accordo fra Regione Lombardia, Prefettura e Polizia locale

Agenti circoleranno oltre che sui treni anche a bordo degli autobus, dove sempre più frequentemente si registrano episodi di microcriminalità a danno di passeggeri e personale viaggiante

Da domani stop alle mascherine sui mezzi pubblici

Decade dal primo ottobre l’obbligo su treni, metro e bus

In mancanza di un’ulteriore proroga del Governo, i dispositivi FFP2 non dovranno essere esibiti su mezzi pubblici, treni (regionale, intercity ed alta velocità), autobus e metro. Dopo due anni pertanto, te... segue