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directions_carGM ancora interessata ai camion elettrici di Nikola Motor

I guai giudiziari non spaventano il colosso di Detroit

Nikola Motor, un nome scelto per ricalcare il modello della Tesla di Elon Musk, ma purtroppo con risultati non altrettanto lusinghieri. L’azienda americana che è diventata famosa negli ultimi tempi per la propria specializzazione in camion a idrogeno, è stata letteralmente travolta da una vicenda incredibile. Le accuse di frode contro gli investitori hanno spinto l’amministratore delegato, Trevor Milton, a presentare le sue dimissioni, ma questo non ha affatto spaventato un colosso automobilistico come General Motors. Tra la casa di Detroit e Nikola c’è un accordo a dir poco importante appena reso pubblico, visto che il valore economico è superiore ai 2 miliardi di dollari. Gm è intenzionata a rilevare una quota della compagnia finita nell’occhio del ciclone, nello specifico un 11% a cui dovrebbe fare da contraccambio l’ingegneria, l’omologazione e la fabbricazione di questi camion elettrici. 

Ancor prima che le accuse fossero formalizzate, comunque, diversi analisti avevano sconsigliato la multinazionale dal procedere oltre, ma non è stato così. Di rinunciare all’affare non se ne parla nemmeno, più che altro General Motors potrebbe chiedere una rinegoziazione dell’accordo e puntare magari a una quota maggiore di Nikola Motors. L’unica certezza è che non c’è alcuna fretta di concludere le trattative, anche perché ci sarà tempo fino al 3 dicembre prossimo (in caso di sforamento, poi, entrambe le parti potranno rescindere al 100% il contratto). Non rimane che attendere la fine di quest'anno per saperne di più su questa intricata vicenda.