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directions_carAvanti tutta con la scissione di Autostrade per l'Italia

Il 15 gennaio ci sarà l'assemblea straordinaria

La scissione di Autostrade per l’Itala rimane aperta come non mai, una cessione che ormai si è scoperto dovrebbe essere garantita alla cordata formata da Cassa Depositi e Prestiti, Blackstone e Macquarie. La proposta vincolante non esiste a dire il vero e Atlantia sta andando avanti per il percorso che ha già stabilito. La giornata odierna, martedì 15 dicembre 2020, rappresenta l’ultima in assoluto per convocare l’assemblea straordinaria dei soci, un momento importante e da sfruttare per stabilire le scelte del 2021. Il prossimo 15 gennaio, dunque tra un mese esatto, ci sarà appunto questa riunione. Saranno i soci che nel nuovo anno dovranno esaminare la proposta di scissione di Aspi, in modo da formare la Newco denominata Autostrade Concessioni e Costruzioni. Nello stesso tempo, però, il titolo azionario non si sta comportando molto bene in Borsa, dato che è stata registrata una perdita superiore ai 6 punti percentuali.

Nel frattempo il board di Atlantia ha deliberato nel dettaglio la scissione del 33% del capitale sociale di Aspi e il conferimento del restante 55% in Autostrade Concessioni e Costruzioni da quotarsi in Borsa, con la contestuale uscita di Atlantia dal capitale mediante cessione ad un nucleo stabile di azionisti da identificarsi entro il 31 marzo 2021. La vendita della quota intera e diretta (88% nello specifico) oppure quella indiretta dopo scissione e conferimento (55%) prevede uno scenario che Atlantia ha descritto in maniera dettagliata in una nota: “Questa vendita assicura in entrambi i casi la cessione del controllo di diritto della società”. Sempre oggi non sarà meno importante la riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) che dovrà dare il proprio via libera al documento stesso, nonostante le ultime indiscrezioni abbiano messo in luce come il Pef non sia una priorità odierna.