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trainSlitta ancora il raddoppio ferroviario Spoleto-Campello

Intanto la Sicilia porta a 10 i suoi treni regionali Pop

Ferrovie dello Stato Italiane

È un dicembre in chiaroscuro quello che vede protagonista le ferrovie italiane. Se da una parte Rfi (guidata dall'ad Maurizio Gentile) lotta con linee non sempre all'avanguardia, d'altra parte Trenitalia, come sottolinea la stessa azienda guidata dall'ad Orazio Iacono, "anche in questo momento difficile per il Paese continua a fornire il suo contributo, con la convinzione che al più presto la situazione potrà migliorare".

Partiamo dalle cose meno ottimistiche. Ci sarà ancora da spettare per la messa in servizio del nuovo binario, ossia del raddoppio, tra Spoleto e Campello sul Clitunno. Dal 14 dicembre i treni avrebbero dovuto transitare sulla nuova opera, ma non è arrivata l’autorizzazione dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria e delle infrastrutture statali e autostradali (Ansfisa).

Il cantiere aperto nel 2000 per il raddoppio ferroviario di 9,7 chilometri di tracciato, necessita ancora di 18 mesi di lavori per l’ammodernamento del vecchio binario. Sul rinvio dell’apertura dell’opera, costata oltre 100 milioni di euro, RFI ha spiegato che da parte dell’Ansfisa sono ancora in corso "verifiche tecnico documentali di prassi", motivo per cui non è arrivato il via libera alla circolazione dei treni sul nuovo binario che comporta anche l’impossibilità di avviare gli interventi sulla vecchia infrastruttura. "L’attivazione del binario è prevista in uno scenario comunque di breve periodo" assicura RFI, ricordando come occorrano ancora 18 mesi di lavori per consegnare il raddoppio ferroviario, che a questo punto potrebbe verosimilmente entrare in servizio per la fine del 2022.

Buone notizie, invece, sul fronte siciliano delle ferrovie. Con i due nuovi treni Pop consegnati da Trenitalia alla Regione Siciliana, salgono a 10 i nuovi Pop in circolazione sulle linee Palermo-Messina e Messina-Siracusa, dopo i tre consegnati ad ottobre e i cinque nel 2019. Saranno in tutto 43 i nuovi treni per la Sicilia, come sottoscritto a maggio 2018 da Regione Siciliana e Trenitalia nel Contratto di servizio che prevede investimenti per oltre 426 milioni, di cui circa 325 destinati all’acquisto di nuovi treni per potenziare la mobilità regionale e metropolitana nell’isola. Un’operazione che conferma la grande attenzione dedicata al trasporto regionale nel Piano industriale 2019–2023 del gruppo FS Italiane. I contratti di servizio di lunga durata che Trenitalia ha firmato con le singole Regioni consentono alla società del gruppo FS di realizzare importanti investimenti che generano ricadute positive sia nella qualità del servizio offerto ai viaggiatori, sia per l’intero indotto industriale italiano.

Tecnologicamente avanzato, spazioso ed ecologico, il Pop raggiunge una velocità massima di 160 km/h, può trasportare fino a 500 persone con oltre 300 posti a sedere, è dotato di finestrini più grandi. Presenti anche due postazioni dedicate ai diversamente abili e 8 porta biciclette. Su richiesta della Regione, i convogli destinati alla Sicilia, sono dotati di comodi tavolinetti per rendere ancora più confortevole il viaggio.