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directions_boatBocciato il bilancio di previsione del porto di Civitavecchia

Troppi contenziosi e i revisori non danno il via libera

Fincantieri

Il bilancio di previsione per il 2021 dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale non ha ottenuto il consensus dell'organismo di partenariato e l’approvazione del comitato di gestione. Lo annuncia la stessa Authority in una nota. "Sono state determinanti le argomentazioni del collegio dei revisori dei conti che, pur convenendo con le valutazioni dell’AdSP volte a ritenere che lo squilibrio rilevato sia essenzialmente da ricondurre alle ricadute finanziarie connesse all’emergenza sanitaria da covid-19 e ai tempi occorrenti per l’adozione dei provvedimenti di ristoro da parte del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (art.199 del decreto rilancio), ha comunque confermato il diniego, stante la mole e la potenziale onerosità dei contenziosi in essere, allo svincolo delle somme accantonate per contenziosi, grazie alle quali si sarebbe potuto raggiungere l’equilibrio di bilancio. Di conseguenza il collegio ha ritenuto che non ricorressero i presupposti per proporre al Comitato di Gestione l’approvazione del Bilancio previsionale 2021 anche se il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, prendendo atto degli sforzi dell’ente in ordine alle misure adottate per contenere le spese e aumentare le entrate, aveva invitato lo stesso collegio a valutare la possibilità di riesaminare la richiesta di svincolo parziale del fondo contenziosi".

All'ultimo giorno del suo mandato, il presidente dell’AdSP, Francesco Maria di Majo si vede bocciato il bilancio, dunque. "Eravamo consapevoli del fatto che questo bilancio presentasse delle criticità legate alla situazione emergenziale che ha colpito più di tutti il porto di Civitavecchia soprattutto per la totale chiusura del traffico crocieristico e, in parte, di quello passeggeri. Proprio la situazione emergenziale, unita allo sforzo che il Mit ha fatto per creare un fondo a compensazione di quelle AdSP come Civitavecchia che hanno subito le maggiori riduzioni delle entrate: questo ci ha indotto comunque a proporre alcune azioni importanti sul bilancio, soprattutto un parziale svincolo del fondo contenziosi, svincolo che fino a oggi, in ragione di un approccio prudenziale, questa amministrazione non aveva mai compiuto. Anzi, nel corso degli ultimi quattro anni, l’ente ha progressivamente accantonato quasi tutto l’avanzo di amministrazione che ha raggiunto la somma di circa 52 milioni di euro) proprio per il fondo contenziosi (circa 46 milioni di euro - prosegue di Majo - Al riguardo, l’esito della recente sentenza del tribunale di Roma sull'azione promossa dalla società Fincosit, che ha praticamente azzerato la pretesa risarcitoria di quest’ultima società, fa ben sperare e apre a scenari più ottimistici per il futuro. È evidente - dice ancora il presidente dell'Adsp - che di fronte all'alea dei contenziosi che pesa ancora sul bilancio dell'ente per una somma ingente pari a circa 300 milioni di euro, uno svincolo, seppur minimo, del fondo contenziosi richiedeva una generale condivisione da parte dell'organismo e dei membri del comitato in relazione alla straordinarietà e drammaticità, sotto tutti i profili, del momento storico che stiamo vivendo. Auspico pertanto - conclude di Majo - che le risorse del fondo di cui all'art.199 del decreto rilancio possano essere al più presto assegnate a questa AdSP che più di tutte ha subito pregiudizi dal crollo del settore crocieristico e in parte dei passeggeri, in modo da consentire di raggiungere l'auspicato equilibrio di bilancio".