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directions_carAtlantia punta all'estero e ora col Telepass si paga anche in Ungheria

La strategia di crescita dei Benetton

In attesa di capire l'evoluzione del dossier della revoca della concessione di Autostrade, in bilico dopo le minacce del governo Conte che ha chiesto di chiudere la querelle legale che si trascina dal crollo del Ponte Morandi di Genova, la holding Atlantia punta intensificare e potenziare gli altri business della sua galassia. Uno dei quali, Telepass (il pagamento telematico del pedaggio sulla rete atostradale) continua a mettere bandierine sulle reti di tutta Europa. L'ultima è quella piantata recentemente in Ungheria che ha portato a 12 i Paesi Ue coperti dal servizio di telepedaggio dedicato ai mezzi pesanti. Un'espansione geografica che si collega alle decisione presa nei mesi scorsi di aprire il capitale di Telepass a un partner in grado di affiancare i Benetton nel percorso di sviluppo di Telepass.

Lo scorso agosto il cda di Atlantia aveva deliberato di avviare una trattativa in esclusiva, fino al 30 settembre, con il gestore globale di investimenti  Partners Group per la cessione di una partecipazione del 49% dell'azienda controllata. Questo nell'ottica di continuare ed accelerare la trasformazione da leader italiano nella riscossione del pedaggio elettronico a piattaforma paneuropea di molteplici servizi per le persone in movimento, rivolta sia al mercato consumer sia al business.

La strategia di crescita è dunque delineata. E con l'arrivo a Budapest, Telepass ha ripreso la sua crescita a livello internazionale raggiungendo un totale di 101mila chilometri gestiti e con un forte contributo alla semplificazione della mobilità all'interno della rete stradale europea. Il servizio di pedaggio telematico, oltreché in Italia è già attivo in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Belgio (Liefkenshoek Tunnel), Polonia (tratto KrakowKatowize dell'autostrada A4), Austria, Germania e Paesi Scandinavi. Il dispositivo interoperabile Telepass Sat potrà da ora essere utilizzato per il pagamento del pedaggio dei mezzi pesanti superiori a 3,5 tonnellate su oltre 6.500 km di autostrade ungheresi.