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directions_boatLuciano Guerrieri torna a Piombino come presidente del porto

Pietro Spirito lascia Napoli dove arriva Andrea Annunziata

Fincantieri

Più che una nomina è un ritorno. Luciano Guerrieri, manager pubblico ed ex sindaco di Piombino, dopo essere stato a lungo presidente del porto della città toscana, tornerà a guidare lo stesso scalo, ma anche il fratello maggiore, ovvero il porto di Livorno. Guerrieri, infatti, è stato nominato ufficialmente presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale, l’ente che governa gli scali di Livorno, Piombino e dell’isola d’Elba. A darne notizia è stata la Regione Toscana, il cui presidente Eugenio Giani ha sottoscritto oggi l’intesa con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti riguardo questa nomina.

"Sono molto contento di accettare la scelta proposta dal ministro Paola De Micheli - sottolinea il presidente della Regione Toscana, Giani - Apprezzo e stimo Guerrieri da sempre, per le capacità e la grande competenza in ambito portuale e marittimo, maturata anche durante il suo incarico come presidente e commissario straordinario del porto di Piombino, presidente di Porto 2000 a Livorno, vicepresidente di Assoporti e Federlogistica, oltre che nei suoi mandati come sindaco dal 1995 al 2004. Lo considero inoltre una persona di grande valori umani - spiega Giani - Sono sicuro che insieme riusciremo a guidare il porto di Livorno verso la realizzazione della Darsena Europa e lo sviluppo portuale ed a completare il nuovo porto di Piombino".

Nel frattempo, sempre restando in tema, si è svolto ieri l’avvicendamento ufficiale ai vertici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, con il presidente uscente dell’ente Francesco Maria di Majo che ha accolto il suo successore, Pino Musolino, che fino a pochi giorni fa ha guidato i porti di Venezia e Chioggia, adesso in mano al neo commissario Cinzia Zincone.

"Durante questi quattro anni, con le tante professionalità presenti in AdSP, abbiamo tracciato un percorso che, sono certo, il mio successore Pino Musolino, del quale nutro una sincera stima, porterà a termine contribuendo in maniera significativa a raggiungere i tanto auspicati traguardi che Civitavecchia e l’intero network laziale con i porti di Fiumicino e Gaeta meritano di ottenere" ha commentato di Majo. Gli fa eco il neo presidente Musolino secondo cui "la priorità contingente è quella di superare la difficoltà amministrativa data dal voto negativo del comitato di gestione al bilancio e pianificare sul breve e medio periodo come compensare gli effetti negativi e drammatici della crisi causata dalla pandemia. È una sfida - dice Musolino - che parte in salita ma sono estremamente orgoglioso e grato di questa opportunità e di potermi mettere con umiltà al servizio dei porti di Roma e del Lazio", ha aggiunto il neo-presidente dell’AdSP Musolino.

Infine è arrivato, via Facebook, il commiato di Pietro Spirito, che lascia l’AdSP del Mar Tirreno Centrale per fare spazio ad Andrea Annunziata, il quale a sua volta conclude l’esperienza alla guida dell’authority del Mar di Sicilia Orientale e torna a occuparsi del porto di Salerno (oltreché, ovviamente, di quello di Napoli), di cui era già stato presidente. "Sto per concludere il mio mandato quale presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale - scrive Spirito su Facebook - Sono stati anni intensi e difficili. Molto è stato fatto e molto resta da fare, come diceva Aldo Moro. Ora cercherò un’altra avventura professionale, nella quale mettere la mia passione e le mie competenze".