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trainI Cinque stelle contro il governo sulla Tav

Bagarre in commissione Trasporti alla camera

Ferrovie dello Stato Italiane

Il Movimento 5 Stelle va contro il governo sulla Tav. In commissione Trasporti alla camera, questa mattina, all’ordine del giorno c’era il voto su una risoluzione della maggioranza, a firma Davide Gariglio (Pd), nella quale, con la premessa di dare l’ok al proseguimento dell’accordo con Telt e Ferrovie per il piano sulla Tav, si chiedeva la rinegoziazione dell’intesa con la Ue. Questo in modo da diminuire la parte legata al finanziamento dell’Italia a fronte di un aumento della quota di Bruxelles, concedendo 100 milioni in più da destinare ai territori italiani interessati dall’opera.

Il governo aveva espresso parere favorevole ma il Movimento 5 Stelle, secondo quanto riferito da fonti parlamentari all’Agi, ricostruendo quanto accaduto a Montecitorio - ha detto di voler depositare una mozione alternativa: poi, quando si è trattato di votare la risoluzione della maggioranza, il M5S ha abbandonato i lavori della commissione. La risoluzione della maggioranza è passata, riferiscono fonti parlamentari del centrodestra, con i voti dell’opposizione. Soprattutto è Italia viva ad aver posto il problema interno alla maggioranza. "Se M5S non vuole fare le grandi opere e dice no alle infrastrutture c’è una questione aperta nella maggioranza", ha spiegato il deputato di Italia Viva Luciano Nobili, facendo riferimento anche ai fondi in arrivo dalla Ue sul recovery plan.

A queste parole ha fatto eco la dichiarazione congiunta dei deputati della commissione Trasporti di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia. "Ancora una volta - dicono i deputati uniti - il centrodestra unito salva la Tav dalla furia anti-sviluppo del Movimento 5 Stelle. Solo grazie ai voti determinanti di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia in commissione Trasporti alla camera è stato approvato il contratto di programma tra il ministero delle Infrastrutture, Ferrovie e Telt per il finanziamento della Tav. Senza i voti dal centrodestra, con i 5 Stelle che hanno abbandonato l'aula e lasciato la maggioranza al suo destino, il contratto sarebbe stato bocciato bloccando l'opera ed esponendo l'Italia a una figuraccia internazionale. Non solo. Il voto di oggi apre una frattura profonda nel governo, guidato da un premier espressione dei 5 Stelle, che potrà mantenere la parola solo grazie all'atteggiamento responsabile dell'opposizione".

"L'episodio di oggi - prosegue la dichiarazione dei deputati di di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia - segna la naturale continuazione di una visione del paese contrapposta a quella del governo Pd-5 Stelle: oggi il governo ha perso la faccia, ha messo l'Italia in condizione di vergognarsi agli occhi del mondo. Solo grazie al centrodestra questo non è avvenuto. Ma l'alto tradimento odierno dei 5 Stelle nei confronti della maggioranza costituisce un macigno anche per il recovery plan: non ci sarà grande opera che sarà possibile realizzare o impegno che sarà mantenuto visto che il Movimento 5 Stelle ha dichiarato la sua assoluta contrarietà", concludono i deputati.